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Al Bano: “Putin illuminato e grande”

Al Bano difende il presidente russo Vladimir Putin sulla questione ucraina: "E' come l'Istria, tutti sanno che è italiana. Putin è un illuminato. E poi lui e i suoi pagano cinquantamila euro per una serata senza storie".

MOSCA – Al Bano difende il presidente russo Vladimir Putin sulla questione ucraina: “E’ come l’Istria, tutti sanno che è italiana. Putin è un illuminato. E poi lui e i suoi pagano cinquantamila euro per una serata senza storie”. Il cantante di Cellino San Marco è da decenni uno degli italiani più apprezzati dal leader del Cremlino. Intervistato da Francesco Battistini del Corriere della Sera racconta:

“E’ un mio fan. L’ho conosciuto nell’87 quando ero in tour a Leningrado. C’era ancora l’Urss. Io e Romina fummo accolti dalla nomenklatura. A un certo punto, mi presentarono anche questo signor Putin. Era nato lì, dirigeva il Kgb nella Ddr. Mi fece subito una certa impressione. Mi disse che era un nostro fan”.

Al Bano e Romina, come Pupo, Toto Cutugno, Riccardo Fogli e i Ricchi&Poveri, spesso sono invitati dagli oligarchi russi a feste private ed eventi pubblici, ma anche da Putin in prima persona. Come nel 2005, quando Al Bano è stato invitato al Cremlino:

“Era Capodanno, lui era ormai il grande Putin e al tavolo aveva la famiglia Eltsin, i rappresentanti dei musulmani e dei cristiani. Una serata indimenticabile. Di grande pace. Poi c’è stata l’occasione in cui mi ha invitato alla sua festa di compleanno a San Pietroburgo, nel 2009: ha voluto che cantassi nello stesso salone del G8… Con Putin e i suoi si sta da dio. Faccio una decina di concerti l’anno, pagano i cachet senza storie. Quaranta, cinquantamila euro, non c’è problema…”.

Sulla guerra in Ucraina orientale, Al Bano ha le idee chiare:

“Penso che Putin abbia ragione. Quella parte d’Ucraina era Russia ed è Russia. Lo sai che anche Krusciov era ucraino? I separatisti lottano per rimanere russi. È come con l’Istria: tutti sappiamo che è italiana, anche se abbiamo accettato i diktat delle superpotenze. I separatisti chiedono aiuto: se un popolo vuole staccarsi da uno Stato, perché no? In Crimea s’è fatto un referendum, il 90 per cento voleva stare con la Russia e se n’è preso atto. (…) Se in Ucraina non andrà a finire come nei Balcani, bisognerà ringraziare Putin. Un grande illuminato, un grande politico che sta dimostrando in questa vicenda tutto il suo valore. Gli danno del dittatore, ma lui ha il popolo dalla sua parte”.

Anche sulla politica ucraina Al Bano parla come un esperto conoscitore:

“La storia è sempre un po’ diversa da come ci viene raccontata. In Ucraina è da anni che scoppiano rivolte legate al gas e a certi affari. C’è una grande destabilizzazione cominciata dagli americani in tutto il mondo dopo l’11 settembre… Putin è rimasto al fianco dell’Occidente anche nei momenti peggiori. Però, se da ingrati non capiamo la sua politica in Ucraina, poi è giusto che ci dica: attenti, ho la Russia in mano… Nessuno ha fatto nulla a Bush che ha ammazzato Saddam quando non nuoceva più. Però si dà del dittatore a Putin che vuole aiutare i russi. Lui non attacca nessuno. Difende e basta”.