Blitz quotidiano
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Lagarde: “Su rifugiati ci giochiamo sopravvivenza Schengen”

DAVOS – “O la va o la spacca”. Perché sulla crisi dei rifugiati l’Unione europea “si gioca la sopravvivenza” stessa di Schengen, l’accordo per la libera circolazione delle persone e delle merci. Parole dure soprattutto perché pronunciate non da un cittadino qualsiasi ma dal direttore generale Christine Lagarde.

Parlando a Davos Lagarde si è soffermata anche su altri temi. L’eventualità di un ‘Brexit’, l’addio della Gran Bretagna all’Unione europea, e la crisi umanitaria dei rifugiati in Medio Oriente sono “le due grandi preoccupazioni” del Fondo monetario internazionale in questo momento, ha spiegato la direttrice.

Matteo Renzi, da Mantova dove era presente per un evento legato alla capitale della cultura, sembra in qualche modo fare eco a Lagarde: “Chi afferma che il problema europeo è Schengen, che bisogna chiudere le frontiere non solo fa un passo indietro, ma tradisce l’idea di Europa” dice il premier. Ma Renzi subito dopo torna sulle polemiche con l’Unione Europea: “Nessuno di noi fa le bizze ai tavoli europei. Noi non chiediamo all’Europa qualcosa in più, ma pensiamo che l’interesse nazionale non sia una parolaccia. Io non penso che per essere credibile in Europa bisogna sempre dire di sì. L’interesse nazionale trova naturale corrispondenza nel sogno europeo, oggi è arrivato il momento di costruire l’Europa dei figli”.