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Antonio Tajani alla May: “Dopo Brexit, pari diritti per i cittadini Ue in Inghilterra, se no…”

Antonio Tajani (Ue) a Theresa May: "Rispettare i diritti dei cittadini Ue in Gran Bretagna"

Antonio Tajani (Ue) a Theresa May: “Rispettare i diritti dei cittadini Ue in Gran Bretagna” (Foto Ansa)

LONDRA – Se il Regno Unito vuole essere rispettato dall’Europa, per primo deve rispettare i diritti dei cittadini europei in Gran Bretagna (tra cui ci sono centinaia di migliaia di italiani). Queste in sostanza le parole di Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, nel corso dell’incontro a Londra con Theresa May.

Tajani ha infatti dichiarato che l’Unione europea sarebbe lieta di accogliere il Regno Unito se il Paese decidesse di andare a un nuovo referendum, “io sarei felice”, ha rimarcato il presidente. Ma i suoi commenti hanno lasciato fredda la May che, a questo proposito ha affermato “non c’è nessun ritorno” dopo il voto storico dello scorso anno. Il presidente, a quel punto, ha minacciato di veto qualsiasi accordo Brexit se non saranno garantiti i diritti dei cittadini europei in Gran Bretagna. 

In un’intervista rilasciata al Guardian Antonio Tajani ha spinto Theresa May a un rapido accordo sul futuro dei cittadini dell’Unione europea residenti in Gran Bretagna. Tajani, che ha recentemente sostituito Martin Schulz come rappresentante internazionale dell’istituzione chiave dell’ Unione Europea, ha dichiarato di essere ottimista rispetto alla May, che avrebbe rispettato i diritti dei cittadini europei perché, in cambio, desidera lo stesso per i cittadini britannici nel resto d’Europa.

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“Durante l’incontro ho sottolineato che questo è il punto più importante per il Parlamento europeo” ha detto Tajani ai giornalisti. “Dobbiamo difendere il diritto dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito, affinché si possa avere un quadro più chiaro nei prossimi mesi. Per noi è importante avere la sicurezza che Brexit non abbia effetti negativi sulle loro vite e sui diritti di cui godono” ha aggiunto.

Il presidente ha sottolineato la volontà di rafforzare i diritti degli espatriati, i cosiddetti ‘expat’: “I diritti dei  cittadini inglesi che vivono in Europa, e quelli dei cittadini europei nel Regno Unito, vanno considerati una priorità nei negoziati” ha proseguito.

I diritti acquisiti in base alla legislazione comunitaria permettono a qualsiasi cittadino dell’Unione europea di vivere, lavorare e possedere un’impresa in qualsiasi altro Paese dell’Unione. Gli altri familiari sono autorizzati al ricongiungimento, un diritto per il quale i cittadini UE hanno lungamente manifestato affinché fosse protetto, in quanto darebbe modo ai genitori rimasti vedovi di avere una persona che si prenda cura di loro.

Tajani ha accolto con favore la decisione presa dalla May rispetto alle elezioni anticipate, affermando  che ritarderebbero i colloqui sul Brexit di una settimana e, a lungo termine, fornirebbero maggiore chiarezza.

“Un nuovo governo prima dell’inizio della negoziazione è una cosa buona, sia per il Regno Unito che per noi, perché avremo gli stessi negoziatori, lo stesso primo ministro e conosceremo la reale situazione nel Regno Unito. Speriamo che entro la fine del 2017 sia disponibile un quadro completo, così da poter avviare i negoziati il giorno successivo”, ha concluso il presidente.

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