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Belgio, la ministra predica contro l’alcol ma razzola ubriaca al volante

Belgio, la ministra predica contro l'alcol ma razzola ubriaca al volante

Belgio, la ministra predica contro l’alcol ma razzola ubriaca al volante

BRUXELLES – Marie-Martine Schyns, ministra 39enne dell’Educazione in Belgio, ha un debole per la birra. Peccato che il suo stesso governo, a guida Cdu, partito d’ispirazione cristiana, si spenda in campagne contro l’abuso di alcol per fermare le stragi del sabato sera. E proprio durante uno dei weekend sans alcool, promossi dall’esecutivo, la ministra è stata beccata alla guida ubriaca. Non era la prima volta: in meno di un anno la Schyns è stata fermata almeno due volte brilla al volante e ora dovrà risponderne in tribunale.

In Belgio il limite consentito per non finire nei guai è bassissimo: 0,5 grammi di alcool per litro di sangue. Ma la ministra, che ne aveva ingerito almeno tre volte tanto, difficilmente finirà a processo perché gode dell’immunità. Politicamente però il giudizio è impietoso e i partiti di opposizione sono partiti all’attacco. La titolare dell’Educazione ha confessato pubblicamente: “Sì, ho un debole per la birra”. E ha aggiunto penitente: “Riconosco le mie colpe e accetterò qualsiasi decisione della giustizia, cosciente che il mio comportamento è ancor più grave per il ruolo che rivesto. Non succederà più”.

Sara Gandolfi sul Corriere della Sera aggiunge dettagli:

Ma più di un’ aggravante gioca a sfavore dell’allegra Marie-Martine, che in novembre aveva candidamente detto in tv: «A una certa ora della notte mi trasformo. Salgo sui tavoli, ballo, canto, adoro far festa con gli amici».

Il «lato oscuro» della ministra rischia di porre definitivamente fine al suo sogno di firmare una riforma radicale – il «patto d’ eccellenza» – della scuola in Belgio.

«Che esempio può dare agli adolescenti?» hanno tuonato i liberali all’opposizione.

«L’ educazione è anche imparare dai propri errori e Marie-Martine lo farà», l’ ha difesa a denti stretti Benoît Lutgen, presidente del suo partito.

Per molto meno, in Svezia, l’ omologa della Schyns si è dimessa. Aida Hadzialic, pure lei ministra dell’ Educazione e grande speranza del Partito socialdemocratico, guidava con 0,2 grammi per litro d’ alcol in corpo, l’equivalente di un bicchiere di vino. «Il più grande errore della mia vita» aveva poi detto la giovane politica. Per la cronaca, in Italia il valore limite è 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre questo limite è un reato, punito con la perdita di 10 punti della patente e «severe sanzioni». La sospensione della patente arriva però solo oltre gli 0,8 grammi. E non è dato sapere se qualche vip di palazzo abbia sforato.

 

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