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Berlusconi vede Merkel: a due anni dal “culona inc….abile”, lo spettro di Grillo fa il miracolo

Berlusconi vede Merkel: a due anni dal "culona inc....abile", lo spetrro di Grillo fa il miracolo

Berlusconi vede Merkel: a due anni dal “culona inc….abile”, lo spetrro di Grillo fa il miracolo

ROMA – Berlusconi vede Merkel: a due anni dal “culona inc….abile”, lo spettro di Grillo fa il miracolo. Doveva essere un rientro low profile quello immaginato da Silvio Berlusconi alla vigilia della sua partecipazione al congresso del partito popolare europeo a Malta. Ed invece il Cavaliere, pur evitando di intervenire ufficialmente nella giornata conclusiva, ha saputo comunque conquistare i riflettori e il tanto atteso incontro con la Cancelliera Angela Merkel immortalato dai flash dei fotografi.

E in attesa della riabilitazione che, a suo giudizio, la corte di Strasburgo non potrà che concedergli, il leader di Fi ha voluto mandare un messaggio rassicurante agli altri leader presenti: In Italia – è stato il ragionamento – c’è il rischio di un’affermazione dei populisti e, con il Pd che perde pezzi, l’unica alternativa credibile siamo noi. L’ex capo del governo usa il plurale facendo riferimento al suo partito, e più in generale alle forze moderate che sotto la sua guida costituisco il perno della coalizione di centrodestra. Il vento populista oggi è il nemico anche della Merkel, per cui si dimenticano vecchi sgarbi, antiche contumelie anche volgari (nessuno ha dimenticato, soprattutto la cancelliera, quel “culona inchiavabile” di un paio di anni fa).

Già perché sta proprio qui, forse, la ragione per cui dimentica dei cucù, delle presunte battute ineleganti, delle risatine con Sarkozy, la Cancelliera tedesca ha accettato di avere un bilaterale con l’ex premier. C’è un timore nel Partito popolare europeo e Berlusconi l’ha toccato con mano nelle ore in cui è stato a La Valletta: la paura che a vincere in Italia siano proprio i pentastellati. Timore che, peraltro, condivide. (Barbara Acquaviti, Huffington Post)

Insomma, nessuna intenzione di cedere ‘lo scettro’ ad altri, tantomeno a Matteo Salvini che nelle stesse ore si trovava a Genova per ufficializzare insieme con il resto degli alleati la candidatura di Matteo Bucci a sindaco. Il segretario del Carroccio preferisce non alzare il tiro e si limita solo ad osservare che rispetto alla Merkel lui “preferisce altre frequentazioni”. Più diretta la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, pronta a riconoscere come la collocazione europea “sia il grande nodo da sciogliere nell’alleanza di centrodestra”.

Un ostacolo che, alla fine, è convinzione dell’ex premier così come di una parte di Forza Italia, sarà obbligatoriamente superato per avere una chance di vittoria. La presenza d’altronde del Cavaliere al congresso del Ppe indica chiaramente come Forza Italia non abbia nessuna intenzione di cambiare direzione, anzi, la presenza degli altri ‘pezzi’ del vecchio centrodestra indicano chiaramente la volontà, non solo di una parte degli azzurri, di voler rimettere insieme tutti i moderati che proprio in Europa militano nella stessa famiglia. Un discorso che lo stesso Berlusconi non esclude anche se della partita non fa parte Angelino Alfano.

Pare che i due, racconta qualche presente, si siano ignorati. L’attesa comunque era per il colloquio con la Cancelliera tedesca che, stando a quanto riferiscono da Fi, è stato molto cordiale. Diversi i temi trattati – raccontano da Forza Italia -, dall’immigrazione al pericolo terrorismo. Con una panoramica di quello che deve fare l’Europa per ripartire dopo la Brexit: “Un grande dolore – è il commento fatto davanti alle telecamere – ma rispettiamo il volere degli inglesi. Ora e’ tempo di restare uniti. Per l’Europa era importante avere anche la Gran Bretagna, ma dobbiamo accettare la separazione e adesso e’ importante che si resti uniti”.

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