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Brexit, 23 giugno si vota. Cameron: “Sarà un testa a testa”

LONDRA – Rimanere o uscire dall’Unione europea? I cittadini della Gran Bretagna sono chiamati al voto il 23 giugno con il referendum sulla Brexit. Non è facile pronosticare a chi andrà la vittoria e lo stesso premier britannico, David Cameron, sostiene che sarà un testa a testa. Il Financial Times ha pubblicato il 21 giugno una media dei sondaggi che vedono i Leave, o lasciare, al 45% contro i Remain, o rimanere, al 44%.

In una intervista al Financial Times, il primo ministro ha ammesso una certa “frustrazione” per i top manager che avrebbero potuto fare di più in favore dei pro Ue. Secondo il premier, una Brexit sarebbe “irreversibile” e non ci sarebbe modo per la Gran Bretagna di tornare ad essere un Paese membro dell’Ue: sarebbero così le generazioni future a pagarne il prezzo maggiore.

In caso di vittoria dei Remain, invece, Cameron prevede dei “benefici economici immediati” per il Regno e che già da venerdì le imprese rassicurate dal risultato sarebbero spinte a creare maggiore ricchezza e nuovi posti di lavoro. Il primo ministro ha fatto anche considerazioni di politica interna, rispondendo a quegli esponenti Tory che intendono fare campagna per l’uscita dall’Ue in caso di vittoria dei Remain con uno scarto di voti molto ridotto.

“Per quel che mi riguarda col referendum la questione è chiusa”, ha detto Cameron che ora si prepara anche al peggio. Se prevalgono gli euroscettici infatti è già pronto ad avviare i negoziati con Bruxelles per l’uscita del Paese dall’Unione in base all’articolo 50 del Trattato di Lisbona..


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