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Brexit, Merkel avverte May: “Niente mercato Ue senza libera circolazione di persone in GB”

BERLINO – “Il Regno Unito non può avere accesso al mercato comune europeo senza la garanzia di una libera circolazione delle persone all’interno del Paese”: l’avvertimento alla premier britannica Theresa May arriva dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, ormai portavoce de facto di Bruxelles.

Non potevano certo passare inosservate le parole della ministra degli Interni del governo May, Amber Rudd, che dal palco del congresso dei Tories a Birmingham ha parlato di misure per ridurre gli ingressi di stranieri, studenti compresi, e di liste di proscrizione per i lavoratori stranieri che occupano posti che potrebbero essere ricoperti da inglesi.

Angela Merkel è stata chiara: intervenendo alla conferenza dell’associazione degli industriali tedeschi a Berlino ha sottolineato che “se noi non diremo che il pieno accesso al mercato interno dell’Unione europea è legato alla piena accettazione delle quattro libertà fondamentali europee, tra cui la libertà di circolazione delle persone, si aprirà in Europa un processo per cui ogni Paese farà poi come vuole”. E poi ha ammesso: quello sulla Brexit tra Regno Unito e Unione europea che inizierà a marzo, quando Londra presenterà la richiesta ufficiale di uscita dall’Ue, “non sarà un negoziato facile. L’Ue è in una situazione difficile ma è anche parte delle soluzioni possibili”.

Allo stesso tempo il vicecancelliere socialdemocratico Sigmar Gabriel ha mostrato un ramoscello d’olivo al governo sempre più eurofobo di Theresa May: “Dobbiamo cercare di tenere i britannici il più possibile vicino all’Europa”.