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Brexit, raccolte 2 milioni di firme per rifare referendum

LONDRA – La Gran Bretagna ci ripensa. Dopo aver votato la Brexit al referendum del 23 giugno una petizione dei parlamentari britannici chiede un nuovo referendum e raccoglie due milioni di firme. Lo si legge sul sito del governo britannico dove sono pubblicate tutte le petizioni che poi vengono sottoposte alla commissione incaricata di valutarle per eventualmente sottoporle al parlamento.

Sul sito petition.parliament.uk le firme aumentano di minuto in minuto. Per dare la propria adesione alla proposta basta cliccare su ‘sign the petition’ e compilare tutti i campi. Naturalmente possono firmare solo i cittadini britannici e i residenti nel Regno Unito. Secondo la mappa pubblicata sul sito, la più alta concentrazione si trova nelle principali città della Gran Bretagna, Londra in testa. 

 

“Chiediamo al governo di applicare una regola secondo la quale se le preferenze a ‘remain’ o a ‘leave’ sono sotto al 60% su un’affluenza inferiore al 75%, allora dovrebbe esserci un altro referendum”, recita la petizione che, come previsto, avendo superato le 100.000 firme martedì sarà valutata dalla commissione incaricata e, nel caso, presentata in parlamento.

Nel frattempo anche un altra petizione è stata lanciata, questa volta sul sito Change.org, che ha rivolto un appello al sindaco di Londra Sadiq Khan per una “secessione” della capitale britannica, dove i sostenitori di ‘Remain’ sono stati la maggioranza, dal resto del Regno Unito. “Londra è una metropoli internazionale, vogliamo rimanere nel cuore dell’Europa ed essere membri dell’Unione europea”, è scritto nell’altra petizione sulla capitale ha già raccolto 99.800 firme.


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