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Brexit, referendum bis? 1,2 milioni i “leave” pentiti

ROMA – Brexit, referendum bis? 1,2 milioni i “leave” pentiti. Un secondo referendum sulla Brexit sarebbe possibile se emergesse con chiarezza che l’opinione pubblica britannica ha cambiato idea sull’uscita dall’Unione europea. Lo spiega al’Independent Dominic Grieve, un deputato conservatore ed ex Attorney General (avvocato-consigliere del governo) fino al 2014.

Secondo una ricerca citata dal quotidiano, sarebbero circa 1,2 milioni i fautori del Leave che hanno cambiato idea. In una lettera, che lo stesso deputato ha riconosciuto autentica, Grieve scrive: “dobbiamo accettare… che il risultato del referendum rappresenta, al momento in cui è stato indetto, una chiara presa di posizione per abbandonare l’Ue”.

Ma poi l’ex Attorney General aggiunge: “In una democrazia un risultato di questo tipo non può essere ignorato. Il governo ed il parlamento lo devono trattare con rispetto. E’ ovviamente possibile che con il passare del tempo l’opinione pubblica cambi idea sull’argomento. Se così fosse, un secondo referendum potrebbe giustificarsi”.

Intanto, in riferimento alle inaspettate dimissioni del leader euroscettico Nigel Farrage, il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ha dichiarato che i “leader della Brexit stanno abbandonando la nave”.

Oggi prima votazione per nuovo leader conservatori. I deputati conservatori britannici iniziano a votare oggi per scegliere il nuovo leader Tory, dopo le dimissioni di David Cameron, a seguito del referendum sulla Brexit. Oggi si vota dalle 11:00 locali alle 18:00 e l’ultimo dei candidati verrà automaticamente eliminato dalla corsa.

Per la leadership è testa a testa tra il ministro dell’interno Theresa Mey e quella dell’energia Andrea Leadsom, appoggiata dall’ex sindaco di Londra Boris Johnson, uno dei fautori della Brexit. Un ultimo sondaggio di YouGov dà però la prima saldamente in testa (63 contro 31%) in caso di duello finale, mentre al momento circa 115 deputati appoggiano May, una quarantina Leadsom.

Una seconda votazione è in calendario giovedì, e si andrà avanti finché non resteranno che due candidati: il leader verrà scelto per posta da tutti i militanti del partito.