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Brexit, sindaco Calais agli inglesi: “I rifugiati bloccateli da soli”

ROMA – Brexit, sindaco Calais agli inglesi: “I rifugiati bloccateli da soli”. Il sindaco di Calais Natacha Bouchart ha affermato che bisogna rinegoziare l’accordo con la Gran Bretagna in materia di migranti sui controlli dei passaporti. “Devono assumersi le responsabilità della loro scelta”, ha detto a Bfmtv, riferendosi all’uscita del Regno Unito dall’Ue.

“Siamo in una posizione di forza per spingere, premere per questa richiesta di riesame e stiamo chiedendo al presidente (Hollande) di occuparsene”. Con gli accordi bilaterali Parigi-Londra firmati nel 2003, i britannici possono effettuare controlli dei documenti sul suolo francese per limitare l’afflusso di migranti oltremanica. Facendo sì che molti profughi rimangano bloccati nei campi, proprio come nella ‘giungla’ di Calais.

Il discorso del sindaco riflette quello di Xavier Bertrand, presidente di centrodestra della regione Hauts-de-France e collega del partito di Sarkozy che ha battuto socialisti e lepenisti: “Avete rivoluto le frontiere, allora gestitele da voi”, il succo della mossa che saprà anche di ritorsione ma che politicamente (e assumendo come sovrano il volere del popolo) non fa una piega.

Se ne sono accorti anche al Daily Mail che preoccupato per i danni collaterali della Brexit ha inviato dei giornalisti a Calais per monitorare la situazione. Ricavandone testimonianze paradossali che spaventeranno gli elettori che votando Brexit hanno votato contro l’Europa e contro gli immigrati. Un richiedente asilo afghano in attesa nella giungla di Calais per ottenere un pass verso Londra l’ha messa giù chiara: “Tuto è molto duro oggi, non lasciano passare la gente verso l’Inghilterra. Ma se la Gran Bretagna ha lasciato l’Unione europea, la Francia dirà agli inglesi ciao, ciao, siete fuori, ora tenetevi i vostri rifugiati…”.