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Spagna, Corte costituzionale sospende il referendum e Catalogna approva legge rottura

Catalogna, Corte costituzionale spagnola sospende il referendum di indipendenza

Catalogna, Corte costituzionale spagnola sospende il referendum di indipendenza

MADRID – Il decreto di referendum di indipendenza votato dalla Catalogna in Spagna è stato sospeso dalla Corte costituzionale spagnola. A richiedere lo stop il governo di Madrid, guidato da Mariano Rajoy, che aveva già annunciato di essere disposto a fare qualsiasi cosa per bloccare il referendum. Poi nella notte tra 7 e 8 settembre la risposta a Rajoy e colleghi: il parlamento catalano ha approvato la legge di “rottura” con Madrid che entrerà in vigore sei il prossimo 1° ottobre si terrà il referendum e il sì all’indipendenza sarà sancito.

La Corte costituzionale, dopo aver visionato il decreto voluto dal presidente catalano Carles Puigdemont, ha dichiarato ricevibili tutti i ricorsi presentati il 7 settembre dall’esecutivo spagnolo contro le decisioni prese mercoledì dal governo e dal parlamento catalani.

In previsione dell’attesa sospensione della corte costituzionale spagnola il presidente catalano ha già chiarito che non intende piegarsi alle decisioni della giustizia di Madrid, in nome della ‘legittimità catalana’. Come chiesto dal governo spagnolo, la consulta ha avvertito personalmente il presidente e i ministri catalani, la presidenza del parlamento di Barcellona, diversi alti funzionari e i 947 sindaci dei comuni della Catalogna – che dovranno fornire i seggi – di non partecipare alla organizzazione del referendum, pena sanzioni penali.

Con il decreto di convocazione del referendum, i 12 giudici costituzionali spagnoli hanno sospeso anche la legge sul referendum approvata la notte scorsa dal parlamento catalano, la nomina dei cinque membri della commissione elettorale e le misure di organizzazione del voto decise dal ‘governo’ di Puigdemont. I 12 giudici oggi hanno respinto la ricusazione nei loro confronti della presidente del parlamento catalano Carme Forcadell per “mancanza di imparzialità”.

La minoranza ‘unionista’ è uscita dall’aula al momento del voto. La legge sulla Transitorietà giuridica e la fondazione della repubblica deve costituire la base giuridica nella transizione verso un futuro stato indipendente catalano se e quando uscirà dalla Spagna.

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