La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. È quanto ha stabilito oggi, martedì 3 novembre, la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana.
Le reazioni alla sentenza non si sono fatte attendere, in primis quelle sdegnate della maggioranza. Il giudice Nicola Lettieri, che difende l’Italia davanti alla Corte di Strasburgo, ha infatti annunciato che sarà presentato ricorso contro la decisione dell’organo giudiziario europeo. Il Vaticano, per bocca del portavoce della Santa Sede, padre Raffaele Lombarid, ha invece detto di voler leggere le motivazioni della sentenza prima di esprimere il proprio parere.
Il caso era stato sollevato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all’istituto statale Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule.
A nulla, in precedenza, erano valsi i suoi ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione ed il governo italiano dovrà pagare alla donna un risarcimento di cinquemila euro per danni morali. La sentenza, rende noto l’ufficio stampa della Corte, è la prima in assoluto in materia di esposizione dei simboli religiosi nelle aule scolastiche.
Il Tar del Veneto e il Consiglio di Stato, che avevano respinto i ricorsi della signora Lautsi rispettivamente il 17 marzo 2005 e il 13 febbraio 2006. La Corte costituzionale italiana, investita del caso, si era invece dichiarata incompetente il 15 dicembre 2004, considerando che le disposizioni oggetto della controversia legale erano di ordine regolamentare e non legislativo.
Davanti alla Corte costituizionale, il governo aveva sostenuto che la presenza del crocifisso nelle scuole era naturale, trattandosi non solo di un simbolo religioso, ma anche di un simbolo dello Stato italiano, essendo la ’bandierà della sola Chiesa nominata nella Costituzione.
Il Tar del Veneto, da parte sua, aveva giudicato il crocifisso simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell’identità italiana, spingendosi a definirlo anche simbolo dei princìpi di uguaglianza, libertà e tolleranza, nonché della laicità dello Stato. Anche il Consiglio di Stato aveva poi argomentato che la croce è diventata uno dei valori laici della Costituzione italiana, e rappresenta i valori della vita civile.
Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmin è scettica sulla decisione della Corte di Strasburgo: «La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione».
Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, pur mantenendo prudenza, si augura che la sentenza «non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle istituzioni che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del Cristianesimo nella società e nella identità italiana».
Ben più dura la reazione del leghista Luca Zaia, che ha parlato di sentenza «vergognosa». «Non posso che schierarmi con tutti coloro, credenti e non, religiosi e non, cristiani e non, che si sentono offesi da una sentenza astratta e fintamente democratica», afferma il ministro delle Politiche Agricole.
«Chi offende i sentimenti dei popoli europei nati dal cristianesimo è senza dubbio la Corte di Strasburgo – prosegue Zaia – Senza identità non ci sono popoli, e senza cristianesimo non ci sarebbe l’Europa».
Anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani usa toni pacati: «Penso che su questioni delicate come questa qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto. Io penso che un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno».
Indignato anche il leader dell’Udc Pierferdinando Casini: «La scelta della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di bocciare la presenza del crocifisso nelle scuole è la prima conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione Europea».
Secondo i presidi la decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo non può avere seguito in Italia, come spiega il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado: «Le singole scuole si devono attenere alla norma del Concordato tra Stato e Chiesa» che prevede appunto i crocifissi nelle aule, «norma concordataria oltretutto ripresa dalla Costituzione».
3 novembre 2009 | 11:33 Letto 3508 volte
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[...] Crocefisso in aula: Corte di Strasburgo dice no [...]
il crocefisso deve restare nell’aula per che fa parte della nostra cultura,ma è anche giusto che ci siano anche gli altri simboli
Bene! sono d’accordo. Via il crocefisso. Viva lo stato laico!!!!!
Mi sa che l’Italia a molta strada da fare nei diritti umani.
Io dico solo buona fortuna per le future generazione.
Viva la Laicita VERA.
Sono veramente contento per la signora e i suoi figli .
Complementi per tutto quello che Lei ha fatto.
Grazie mille.
Ci voleva una signora del civile Nord Europa ad insegnarci come coniugare con le piccole cose del quotidiano, il concetto di laicità.
A casa sua ognuno sia seguace della SETTA che preferisce ed adori gli IDOLI che più gli aggradano.
Ma nei luoghi pubblici FUORI tutto quanto.
Togliamo potenziali generatori di divisione e di scontro.
GRANDE la signora Lautsi !!!
Spero che il prossimo passo dell’UE sia quello di bandire esseri umani (donne sottomesse) con il volto coperto.
Se entro al supermercato io, italiano, con il volto coperto, in meno di 10 secondi le 2 guardie armate mi immobillizzano puntandomi le pistole in faccia.
Che diritti ha più di me una cittadina extracomunitaria che, SIA BEN CHIARO, è degna del massimo rispetto, ma solo fintanto ne porta uno identico a me.
ritengo che sia l’ennesima manifestazione del poco rispetto che l’europa ha nei ns. confronti e come la ns. storia non sia mai stata ben accetta al resto della europa e del mondo. Se si verificherà siamo arrivati a toccare il fondo!!
Il Crocefisso è lì da 2000 anni e non mi risulta che prima di essere colonizzati dagli islamici (che peraltro fino a che non abbiamo creato noi il problema, non si sentivano disturbati dalle nostre tradizioni religiose), e dai vichinghi e dai lanzichenecchi, che davanti al fatto che noi per primi snobbiamo tutto ciò che fa parte della nostra cultura e tradizione, stanno alzando la voce, anche in modo sguaiato. Anche perchè sono certi che noi ci inchineremo a 90 gradi, per paura di passare per provinciali o servi del Vaticano.
Così crediamo di ostentare una superiorità che non abbiamo nei confronti di chi con semplicità porta avanti, come è capace, i valori in cui crede.
Ma noi sempre servi restiamo: del Vaticano e degli stranieri che ci stanno invadendo da nord e da sud. Ci sono sempre stati ITALIANI che non condividevano il credo cristiano, Ma è rimasto valido ciò che la maggioranza praticava.
Ed ora vengono gli STRANIERI a dettarci legge.
E’ il modo giusto per farci diventare tutti leghisti (che siano loro che giocano questa carta?)
Siamo in Italia… in Italia c’è il cattolicesimo… Pertanto che si adeguino gli altri e vaffxxx ! Se un italiano (o un altro europeo) si permettese di sollevare, anche solo minimamente, un’obiezione in un paese arabo, verrebbe CONDANNATO A MORTE !!! Ma vi rendete conto o no ?!?
Quello che più mi disgusta, in questa storia, sono individui come quel “SKELFROG” che si sente talmente incivile ed INFERIORE nei confronti degli stranieri, che cerca di coinvolgere noi tutti nelle sue prostrazioni a 90° verso i popoli del freddo. Cosa hanno di più di civile di noi? da dove deriva tutta questa civiltà? dalle loro solitudini? si ricordi, quell’individuo, che i barbari (ovvero gli incivili) venivano dal NORD EUROPA e adoravano ODINO, pezzi di legno, fantocci! Pertanto, non si permetta di insultare tutti gli ITALIANI, parli per se e lasci stare le ns. tradizioni, specialmente le migliori come quelle di rispettare un simbolo che rappresenta i migliori valori, come quelli della famiglia (dalle parti di origine della sua “amica” non sanno neanche cosa significhi), quelli dell’amore verso il prossimo e quelli del rispetto delle regole.
Gesù Cristo da Lassù guarda e commenta: ” Ho insegnato agli uomini ad amarsi come fratelli…Che vogliono adesso? Che scenda anche dalla CROCE? “
Ma di fronte a certe sentenze che scaturiscono dalla SOTTOSCRIZIONE di trattati internazionali che si ritorcono contro la storia, la cultura, le tradizioni di interi popoli, o della maggioranza degli individui di quel popolo, non si fa prima a TOGLIERE la firma sotto quei trattati? Basterebbe DISDIRLI ( o come si dice in questi casi).
A quel punto lo stato, in questo caso l’Italia, si riprende la SUA LIBERTà di FARE le leggi che il Parlamento, DEMOCRATICAMENTE ELETTO in LIBERE ELEZIONI ( è così anche se vince la Lega o Berlusconi), ritiene di fare. E TORNIAMO LIBERI.
Devo essere io, cittadino italiano ( ho detto cittadino, non il primo che si infila in Italia) a decidere quali sono le regole che voglio per la mia vita, tramite il Parlamento ( vedi sopra). Ed i magistrati, tutti, applicano le leggi decise dal Parlamento, non solo quelle che gli piacciono.
Certo che per fare questo ci vogliono LE PALLE. E purtroppo, il governo Berlusconi non le ha.
propongo classi speciali nelle scuole per quelli che vengono disturbati (o distrati, offesi o come volete) alla visione del crocefisso ;noi intendiamo crescere ns. figli con questo valore ;se non succederà questa i ns figli smariranno di sicuro la strada nella loro vita ; E FONDAMENTALE per l’educazione dei ns. figli (soprattutto in questi tempi) l’esempio del ns. Signore di SACRIFICIO ,AMORE, ecc. ;senza questi insegnamenti il mondo ,la razza umana spariranno a cauza delle guerre , avidità per il potere, per i soldi e niente potrà più essere come prima perchè ognuno dirà la sua e farà quello che vorrà nel nome della democrazia e dei diritti civili senza avere dei veri fondamenti
povera italia, povera patria nostra che mostri le tue piaghe e non sai guardare a Chi ti puo’ far vedere la luce. Signore, Gesu’ Cristo abbi pieta’ di noi
2451.Ognuno di noi è libero di credere o non credere in Dio,ma IN SEGNO DI RISPETTO è altrettanto giusto lasciare libertà di scelta ai propri figli di seguire l’ora di religione e permettere alle scuole di tutta Italia di tenere in classe il crocefisso
“Le religioni dividono i popoli”cosi’ dice Madonna, condivido pienamente la sua opinione perchè purtroppo è cosi’,infatti la tv e i giornali ci hanno mostrato spesso questa triste realtà, conosciuta da sempre, vista e trascurata da tutti.Quello che non trovo giusto nei nostri confronti è la dura presa di posizione di questa signora appartenente ad un altro credo e ad una altra cultura che ha deciso per noi e noi abbiamo permesso che ciò accadesse. Quando da noi vengono persone appartenenti ad altre culture religiose le rispettiamo e guai a fiatare..! Se fai un commento ti guardano male o ti fanno capire che se insisti nel dire loro ciò che pensi rischi di offenderli,eppure loro rispetto a noi difendono la propria cultura religiosa con veemenza, c’è determi@#$%one,c’è avversione nei nostri confronti in base a ciò che diciamo loro..ovvio, ma perchè noi dobbiamo permettere di farci mancare di rispetto? Perchè dobbiamo essere sempre quelli che si fanno mettere i piedi in testa? Dobbiamo essere il cestino dei rifiuti ? Siamo noi a permettere di non rispettare la nostra cultura, le nostre tradizoni, la nostra mentalità. E in tutto questo nessuno dice che è un offesa per le donne europee cattoliche essere paragonate a delle prostitute da padri musulmani che in Italia hanno ucciso( per motivi religiosi e per onore) la propria figlia perchè si vestiva come noi europee e si stava adattando alla nostra cutlura ! Da noi UCCIDERE E’ REATO,anche quando alla base c’è una cultura religiosa che impone regole diverse dalle nostre.Ritornando al crocefisso mi viene da dire che siamo noi i responsabili di ciò che accade. SE PERMETTIAMO DI FARCI, O DI FARCI FARE QUALCOSA CONTRO LA NOSTRA ETICA, CONTRO LE NOSTRE CONVINZIONI E LA RELIGIONE DI APPARTENENZA SIAMO SEMPRE NOI I RESPONSABILI. Dovremmo imparare a farci rispettare, ma prima di tutto e di ogni altra cosa rispettare i nostri connazionali, la nostra stessa cultura, il nostro paese e di non far sentire giudicati coloro che non sono stati battezzati, o che non vogliono battezzare i propri figli,o che scelgono di non appartnere ad alcun credo religioso….IL RISPETTO E’ ANCHE LASCIARE LIBERTA’ DI SCELTA.
UNA LIBERTA’ E UN DIRITTO CHE OVVIAMENTE INCONTRA UN LIMITE PER TUTTI NOI !
allora dobbiamo togliere anche lo stato vaticano, perché stata nello stato italiano, addio i valori che i nostri antennati ci hanno inculcato in tutta la loro esistenza, dobbiamo, togliere anche tutte le religioni che esistono,tutte culture che esistono, se un crocifisso fa paura, allora tutto fa paura, dobbiamo essere tutti atei davanti a tutti, penso che i celti avevano accettato il crocifisso anche se avevano una loro identita che non avevano mai tradita, intanti milleni il cristo é vissuto tra di noi, adesso lo mettiamo di nuovo in croce
SE VERAMENTE VOGLIAMO BENE A GESU’ CRISTO, E’ SICURAMENTE OPPORTUNO ESSERE ALMENO UN PO PIU’ CRISTIANI
E UN PO MENO CATTOLICI, CONCENTRARSI DI PIU’ SULLA SOSTANZA E MENO SULLE APPARENZE,
IO CHE MI SENTO PROFONDAMENTE CRISTIANO ANCHE SE NON CATTOLICO, MI SENTO OFFESO DA CHI VUOLE A TUTTI COSTI VEDERE
LA STATUA DI CRISTO CROCIFISSA OVUNQUE MA NON METTE PER NIENTE IN PRATICA QUELLI CHE ERANO I SUOI MESSAGGI, PER I QUALI E’ MORTO.
POI IN REALTA’ NON VIVIAMO IN UNO STATO NE’ VERAMENTE LIBERO E TANTOMENO DEMOCRATICO, PER COLPA DEI CATTOLICI CHE CI HANNO ABITUATO AD
ACCONTERTARCI DELLE APPARENZE E A PRIVARCI DELLA SOSTANZA DELLE COSE, SOPRATTUTTO DI QUELLE VERAMENTE IMPORTANTI.
SE VUOI CHE CRISTO NON SOFFRA ANCORA, METTINE IN PRATICA LA SOSTANZA
DELLE SUE IDEE, NON I SIMBOLI,
SE TORNASSE IN VITA PENSI CHE SAREBBE CONTENTO DI VEDERSI CROCIFISSO
OVUNQUE DA PERSONE CHE FANNO IL CONTRARIO DEGLI INSEGNAMENTI PER I QUALI
E’ MORTO?
Credo che non è importante il crocifisso in tutti luoghi pubblici e amministrativi!!!!! non è il caso di sdrammatizzare la cosa!!! xkè se uno crede non ha nessun influenza con o senza il crocifisso!?!?!?!!? e solo una questione di abitudine!!!! x me può essere anche tolto e non metterci nulla!!!!!!!!!!!!!!!
Si, è vero non è così importante il crocifisso in tutti i luoghi!!!!!!!! cambiare cambiare cambiare!!!! e ora di cambiare mentalità!!!!!!!! adeguiamoci a nuovi metodi!!!!!!!!
se il crocefisso non ha niente a che vedere con la religione e con l’insegnamento di gesu cristo , ma è una tradizione della nostra civilta italica allora la corte di straburgo sta commettendo un’ingiustizia !
se lo chiedessero a Gesù Cristo probabilmente sghignazzerrebbe e si incazzerebbe con chi ce lo vuole ad ogni costo; I Farisei rispuntano sempre…
a proposito, per chi è ateo, come me, che simbolo ci si mette? e per gli Ebrei? e per gli Arabi; e per chi é Buddista?
…ma mi faccino il piacere, preoccupiamoci della mafia piuttosto, che ci caratterizza molto più del Cristinanesimo!!!!!!!!!!!
Senza parole, io gli vorrei chiedere alla signora che disburbo crea il crocefisso, simbolo di libertà, allora se non gli sta bene se ne va a fare in **** al paese suo, che gente che esiste, ci sono famiglie e bambini che magari vanno avanti guardando il crocefisso che dà loro la forza, poi se vuoi a casa tua fai come ti pare, i luoghi pubblici sono questi, io mica vado per i paesi arabi dicendo togliete le moschee perchè i miei figli sono cristiani. Poi l’Italia fà parte dell’UE, ma come paese libero, quindi le leggi sono queste, non è che uno si sveglia e dice togliete il Colosseo perchè io sono Spartano. Mi stupisco di fronte a tanta stupidità. Arriverà il 2012 e se lo meritamo tutto!
Sono insegnante,sessantenne,ne ho viste di cotte e di crude negli anni 60,ma erano bagunze fra italiani di destra e di sinistra e a nessuno è mai venuto in mente di togliere i crocifissi nelle scuole. Oggi con la predicazione sinistrorsa di tolleranza e accettazione del diverso, le orde barbariche straniere vengono nell’ Italia tollerante e permessivista,per terra e per mare, facendo di tutto e di piu` azioni che non possono fare a casa loro aiutati dalla sinistra, portandoci in un fondo profondo. Per quanto ancora bisognerà sopportare questa situazione? Oggi è il 04 novembre,fine della prima grande tragedia umana. Che sia giunta l’ora di un’altra? Meditate gente,meditate.
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Ho 50 anni,mancava solo togliere il croceffisso,a detta di una straniera,figuriamoci una che risiede nel ns paese.Dovrebbe giustamente mandare i suoi bambini a scuola ,però non può stravolgere le tradizioni cattoliche italiane con unione europea .Allora dovremo toglierlo (il Cristo) anche dagli ospedali ecc…ecc…ecc..Pertanto teniamoci le ns culture e le ns tradizioni .
Il mio commento è che i detrattori del crocifisso e degli altri simboli religiosi sono degli illusi che pontificano a vanvera !! Sono 2000 anni che dopo averlo messo in croce i suoi detrattori continuano nell’azione di crcifiggerLo !, è la loro ignoranza pura accompagnata da SUPERBIA !! che fà loro scrivere certe nefandezze, però al di là delle prese di posizione ufficiali, che per fortuna ci sono dove sono i correligionari che applaudivano Giovanni Paolo II per l,incitamento ad aprire le porte a CRIST !?.
Nelle omelie che ho sentito non cera una parola al riguardo !! Grazie Ivo Odorizzi.
allora si dovrebbe eliminare la croce rossa ,e tutte le croci che ci sono sulle bandiere , e anche togliere le catenine con il crocefisso , tutte le oreficerie dovranno eliminare i crocefissi dalle vetrine ecc ecc ecc adesso vado e ne compero uno di 10 cm e lo attacco allo spechietto retrovisivo della mia panda !!!!!