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Europa, Dijsselbloem choc: “Il Sud? Spende tutti i soldi per donne e alcol”

Europa, Dijsselbloem choc: "Il Sud? Spende tutti i soldi per donne e alcol"

Europa, Dijsselbloem choc: “Il Sud? Spende tutti i soldi per donne e alcol”

BRUXELLES  – I Paesi del Sud Europa, secondo Jeroen Dijsselbloem, “spendono tutti i soldi per alcol e donne”. E’ bufera sul presidente dell’Eurogruppo dopo una sua controversa intervista rilasciata al Frankfurter Allgemeine Zeitung, con i socialisti europei che ora si domandano se sia ancora adatto al ruolo che ricopre. Il Movimento 5 Stelle ne ha già chiesto le dimissioni immediate.

Queste le esatte parole di Dijsselbloem al centro della polemica:

“Durante la crisi dell’euro – ha detto – i Paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i Paesi più colpiti. Come socialdemocratico do molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto”

Parole che, neanche a dirlo, hanno da subito avuto una vasta eco in Spagna tanto che oggi, nella sua audizione alla commissione economica del Parlamento Ue, proprio alcuni deputati spagnoli gli hanno chiesto pubblicamente di scusarsi. Ma il presidente ha resistito, spiegando che nessuno doveva sentirsi offeso, che non è questione di Nord e Sud, ma che vale per tutti la regola che se vuoi solidarietà devi rispettare i vincoli e gli impegni, cosa che “anche l’Olanda a volte non ha fatto”.

La sua spiegazione non è piaciuta al presidente del gruppo dei socialisti e democratici Gianni Pittella:

“Non è la prima volta che Dijsselbloem esprime opinioni economiche e politiche che contraddicono la linea della famiglia progressista europea. Ora con queste parole scioccanti e vergognose alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, è andato molto oltre usando argomentazioni discriminatorie contro i Paesi dell’Europa del Sud. Non ci sono scuse o ragioni per usare un tale linguaggio specialmente da uno che è dovrebbe essere progressista”, ha aggiunto. “Mi chiedo davvero se una persona con queste convinzioni possa ancora essere considerato adatto a fare il presidente dell’Eurogruppo”, conclude Pittella.

Mentre i 5 Stelle invocano le immediate dimissioni, e chiedono a Padoan di prenderne le distanze. L’olandese, ministro delle finanze uscente, resterà presidente dell’Eurogruppo fino a che non sarà formato il nuovo Governo, che potrebbe impiegare parecchi mesi a nascere. Sostenuto dai tedeschi, è stato riconfermato nel 2015 per un secondo mandato avendo la meglio sullo spagnolo Luis De Guindos, che punta ancora a prendere il suo posto.

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