Politica Europa

Exit poll Gran Bretagna: Theresa May prima ma non ha maggioranza. Corbyn guadagna 34 seggi

LONDRA – In base agli exit poll della Bbc, i dati intorno alle 2 di notte di venerdì 9 giugno fotografano chiaramente la chiara sconfitta di Theresa May, la premier uscente del partito Conservatore, che lo scorso aprile aveva convocato le elezioni anticipate con il chiaro obiettivo di ottenere una maggioranza più ampia per trattare da una posizione di maggiore forza la Brexit, l’uscita di Londra dall’Ue.

I Conservatori avrebbero ottenuto infatti ottenuto solo 314 seggi, ben 17 in meno rispetto a quelli conquistati da David Cameron a maggio del 2015 ma, soprattutto, gliene mancano ben 22 per raggiungere quota 326 su 650 deputati, la soglia della maggioranza assoluta ai Comuni.

Parlamento che come si dice in gergo è ora “appeso” (“Hung”) ossia senza alcun partito che ha la maggioranza per cui si dovrà tornare, come nel quinquennio 2010-2015, ad un governo di coalizione con una difficilissima alchimia. Grande balzo, ma insufficiente per conquistare il governo da soli, dei Laburisti di Jeremy Corbyn che dai 232 deputati del 2015, secondo gli exit poll, avrebbero raggiunto quota 266 (+34 seggi).

Bene i lib-dem di Tim Farron che dagli 8 deputati di 2 anni fa passano a 14 (+6). Batosta per gli scozzesi dello Scottish National Party del ‘first minister’ Nicola Sturgeon che da 56 seggi – tutti ‘rubati’ ai labusisti nel 2015 – crollano a 34 (-22), dopo l’exploit delle precedenti elezioni in cui avevano aggiunto ai soli 6 deputati del 2010 altri 50 membri dei Comuni.

San raffaele

Scomparsi gli eurofobici dell’Ukip di Paul Nuttal, la cui ragion d’essere dopo la vittoria al referendum della Brexit. Restano altri 22 seggi spartiti tra le formazioni nordirlandesi e gallesi e i Green, il partito dei Verdi, che nella scorsa elezione non aveva alcun seggio e che ora ne conquista uno.

NETTO CALO DELLA STERLINA DOPO I PRIMI EXIT POOL – E subito dopo i primi exit poll, la sterlina è in netto calo sui mercati telematici. La valuta britannica ha perso l’1,2% sull’euro e scambia a 1,14 contro la moneta unica.

BBC: 76 SEGGI IN BILICO CON CANDIDATI TESTA A TESTA – Benché gli exit poll diano i conservatori di Teheresa May primi ma con soli 314 seggi lontani dalla maggioranza assoluta di 326 deputati, ed i laburisti di Jeremy Corbyn a quota 266, i numeri alla fine dello spoglio potrebbero cambiare. Secondo un’analisi della Bbc ci sono ben 76 seggi in bilico, in cui i candidati sono testa a testa con uno scarto minimo per cui si saprà chi uscirà vincitore solo alla fine dello spoglio dell’ultima scheda, seggio per seggio in palio.

LIBERAL-DEMOCRATICI: NESSUNA COALIZIONE CON ALCUN PARTITO – I liberal-democratici di Tim Farron, che secondo gli exit poll avrebbero ottenuto 6 deputati in più, 14, rispetto agli 8 cui erano precipitati nel 2015 (dai 57 del 2010) hanno confermato di “aver ricevuto un sacco di telefonate ma solo per essere chiari: diciamo no a qualsiasi coalizione. Nessun accordo”, ha riferito su twitter l’ufficio stampa di Farron.

I lib-dem, che nel 2010 – guidati da Nick Clegg – aiutarono Cameron (fermo a quota 302 deputati) a formare il suo primo governo aggiungendo i loro 57 deputati, sono la formazione più filo-eruopeista del Regno Unito e non potrebbero fare accordi con i conservatori del premier uscente Theresa May, ormai paladina dell’uscita di Londra dall’Ue, ma anche con i laburisti di Jeremy Corbyn, che sulla Brexit ha tenuto un atteggiamento prudente ma alla fine è  stato a favore del “leave”.

 

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