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Francia, addio a sigarette Gitanes e Gauloises: via i marchi dai pacchetti

PARIGI – La Francia dice addio alle sigarette con il marchio: presto spariranno marchi storici come  Gitanes, Gauloises, Lucky Strike, Fortuna e Marlboro Gold. E’ quanto prevede una norma di legge contenuta nella riforma sanitaria approvata nei mesi scorsi dall’Assemblea Nazionale e fortemente voluta dal ministro della Salute Marisol Touraine per disincentivare il consumo di sigarette.

Addio ai loghi dei pacchetti, quindi, e confezioni a tinta unita, con foto di quel che il fumo provoca (dalle conseguenze sul feto alle immagini di malati terminali di cancro al polmone o alla gola) e scritte che avvertono dei rischi.

Si tratta di un’iniziativa promossa anche dall’Organizzazione mondiale della sanità e già in vigore in Australia, dove una legge simile a quella francese sembra aver ridotto il numero di fumatori, soprattutto tra i giovani.

“Per un tempo troppo lungo i pacchetti di sigarette sfavillanti, ben disegnati hanno attratto i giovani” ha detto il numero uno della British Lung Foundation Penny Woods. “L’Australia ha introdotto i pacchetti neutri nel 2012 e ha già registrato un calo dei fumatori. Se solo una frazione dei 200mila bambini britannici che iniziano a fumare ogni anno sarà scoraggiata, migliaia di vite verranno salvate”.

Il ministro della Salute francese Marisol Touraine ha detto “i pacchetti neutri sono brutti volutamente. L’obiettivo è distruggere l’attrattiva di molte confezioni da sigarette”.

Ma i colossi del tabacco come Seita, Philip Morris, British American Tobacco e JTI temono un precipitoso calo delle vendite e per questo hanno scritto una lettera al primo ministro Manuel Valls chiedendo un incontro urgente. Seita, la filiale francese di Imperial Tobacco, già lo scorso maggio aveva istruito un ricorso al Consiglio di Stato per chiedere l’annullamento del decreto, sostenendo che è contrario alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo perché violerebbe la proprietà intellettuale.

Le quattro multinazionali minacciano una causa miliardaria alla Francia, ma il precedente australiano non è dalla loro parte: la Philip Morris aveva fatto ricorso in tribunale per bloccare la nuova legge sul tabagismo che prescrive pacchetti neutri ma ha perso.