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Francia, primarie destra. Fillon sfonda, Sarkozy fuori: “E’ ora di cambiare vita”

PARIGI  –  Francois Fillon sfonda, Alain Juppé annaspa ma tiene, Francois Sarkozy affonda ed è fuori. E’ questo il risultato  del primo turno delle primarie aperte del centro e della destra. Per Fillon una vittoria a sorpresa soprattutto nelle cifre: si è imposto staccando di oltre dieci punti il secondo classificato Alain Juppé e doppiando Nicolas Sarkozy, l’ex presidente di cui per cinque anni fu il fedele primo ministro.    Per Sarkozy , che sognava di prendersi la rivincita su Francois Hollande dopo la sconfitta nelle presidenziali del 2012 sembra davvero finita. Anche i suoi più acerrimi nemici hanno riconosciuto l’eleganza e il tatto della sua uscita di scena.

Non sono riuscito a convincere una maggioranza di elettori. Rispetto questa scelta. Mi congratulo con Fillon e Juppé che sono qualificati per il secondo turno, due personalità di grande spessore che fanno onore alla Francia”, ha detto commosso Sarkozy, prima di annunciare il suo endorsement a favore di colui che per lunghi anni fu il suo vice a Matignon.

“Fillon è colui che ha capito meglio di tutti le sfide che si presentano alla Francia. Voterò per lui al secondo turno”. Il leone ferito dei neogollisti ha poi ringraziato i militanti, poi la moglie Carla Bruni e i figli. “E’ tempo per me di cominciare una vita con più passioni private e meno passioni pubbliche”. E ancora: “Francese sono e francese resto, tutto quello che riguarda la Francia mi toccherà sempre nel profondo del cuore. Nessuna amarezza, nessuna tristezza”.

Per Fillon, il più liberale dei Républicains, è stata una rimonta spettacolare. Almeno fino a due settimane fa nessuno –  tra media, sondaggisti e commentatori – l’aveva visto arrivare. Quando mancava ormai un soffio alla fine dello scrutinio degli oltre 10.000 seggi, guidava il voto con il 44,1% delle preferenze. Al ballottaggio di domenica prossima se la vedrà con Juppé, lontano dietro al 28,4%. Negli abissi Sarkozy con appena il 20,7% dei consensi. Secondo esperti e commentatori l’investitura di Fillon è ormai praticamente scontata ed è probabile che sarà lui a sfidare Marine Le Pen nel ballottaggio dell’Eliseo. Anche se Juppé non si da per vinto: “Ho deciso di continuare la lotta”, ha detto nella notte.

L’altra sorpresa delle primarie è stata l’affluenza. La pioggia del novembre transalpino non ha fermato la fiumana di elettori che  si è recata negli oltre 10.000 seggi distribuiti ai quattro angoli della République.

Secondo una stima Elabe per BFM-TV hanno partecipato tra i 3,9 e i 4,3 milioni di votanti. Su radio, tv e quotidiani on-line si parla di “mobilitazione record”. Nel 2011 le primarie della sinistra richiamarono 2,8 milioni di elettori. “Siamo sommersi”, esultano gli organizzatori della destra. Inizialmente il voto era previsto dalle 8 alle 19 ma alcuni seggi, come quello del sedicesimo arrondissement di Parigi, sono rimasti aperti anche oltre per consentire a tutti di esprimere la loro preferenze. In alcuni casi sono addirittura andate esaurite le schede elettorali.