Politica Europa

Frontiere extra Ue: dal 7 aprile controlli lunghi dei documenti. Viaggi in Croazia a rischio

Frontiere chiuse e controlli sistematici in Europa: a rischio i viaggi in Croazia dal 7 aprile

Frontiere chiuse e controlli sistematici in Europa: a rischio i viaggi in Croazia dal 7 aprile

ROMA – Frontiere extra Ue: dal 7 aprile controlli lunghi dei documenti. Viaggi in Croazia a rischio. Minaccia terroristica e emergenza migranti hanno costretto l’Unione europea a modificare il codice Schengen, con controlli più sistematici e approfonditi di persone e cose alle frontiere esterne dell’area Schengen, quella della libera circolazione, a partire da domani, venerdì 7 aprile. I documenti saranno controllati via scanner e con 3 database: si temono lunghe code specie per il blocco del confine tra Slovenia (che fa parte dell’area Schengen) e la Croazia (che con Bulgaria, Romania e Cipro non ne fa parte). I media delle zone interessate annunciano già un clima da psicosi, pronosticando “code fino a Trieste”. Le nuove misure sono transitorie e appunto legate all’emergenza e possono anche essere riviste alla luce dei dati e delle previsioni di flussi.

Modificato il codice Schengen. Il Consiglio Ue ha adottato il regolamento che modifica il codice Schengen e che prevede i controlli sistematici sui database per tutti i cittadini, anche quelli europei, in ingresso e in uscita dalle frontiere esterne. L’obiettivo è quello di rafforzare la lotta al terrorismo e in particolare al fenomeno dei foreign fighter, di ritorno da Iraq e Siria. “Il rafforzamento delle nostre frontiere esterne è uno strumento importante per lottare contro la minaccia terroristica in Europa e per migliorare la sicurezza dei nostri cittadini. I controlli sistematici alle frontiere esterne ci forniranno mezzi per affrontare rischi potenziali per la sicurezza interna” del blocco, “inclusi quelli dei foreign fighter”, afferma il ministro maltese agli Affari interni Carmelo Abela (presidenza di turno del Consiglio Ue), in una nota.

A rischio i viaggi in Croazia. Anche la Croazia, che fa parte dell’Unione europea ma non della zona Schengen, da venerdì dovrà adottare le nuove regole di Bruxelles sui controlli rafforzati e dettagliati ai confini europei esterni e interni.     I cosiddetti “controlli sistematici” dovranno essere attuati ai valichi con Serbia, Bosnia e Montenegro, che non sono membri dell’Ue, ma anche a quelli con Slovenia e Ungheria, Paesi membri dell’Unione.

In pratica, i documenti di ogni persona, sia in entrata che in uscita dal Paese, dovranno essere verificati in due banche dati elettroniche, quella del sistema del ministero degli Interni di Zagabria e dell’Interpol. Finora la polizia di confine poteva sottoporre i cittadini dei Paesi Ue a un controllo dettagliato su propria discrezione, procedura che applicava raramente. Da venerdì non ci potranno essere eccezioni e tutti dovranno essere controllati. Il ministero degli Interni croato ha annunciato che il nuovo regolamento quasi certamente provocherà rallentamenti e attese più lunghe ai valichi di confine.

To Top