Blitz quotidiano
powered by aruba

Gentiloni a Bolzano: “Irrealistico chiudere il Brennero”

BOLZANO – Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, a Bolzano per un colloquio con il presidente della provincia Arno Kompatscher sui controlli al confine annunciati da Vienna: “Siamo pronti a collaborare con l’Austria, ma è irrealistico chiudere il Brennero”, ha detto.

Incontrando i media dopo il colloquio, venerdì 6 maggio, Kompatscher e Gentiloni hanno ribadito “l’importanza storica, economica e simbolica del confine del Brennero”, e si sono detti “fiduciosi che l’operato del governo e la collaborazione fra l’Italia, l’Austria e tutti i paesi europei potrà portare ad una soluzione senza barriere”.

Cercando di gettare acqua sul fuoco, Kompatscher, riferisce l’Alto Adige, ha sottolineato che

“gli attuali flussi migratori non rendono necessarie misure di tipo straordinario”, e che “se si lavorerà assieme all’interno della cornice europea, sarà possibile garantire anche in futuro il rispetto dei principi di Schengen. Per questo motivo ogni Stato membro è chiamato a fare la sua parte per quanto riguarda sia la registrazione dei richiedenti asilo, sia il riparto all’interno del territorio”.

“Il messaggio che lanciamo – ha spiegato il Ministro degli esteri Paolo Gentiloni – è un messaggio di collaborazione fra Italia e Austria, una collaborazione che renderà irrealistico e inutile intensificare i controlli, tanto più in un luogo come quello del Brennero. Attualmente i numeri degli arrivi in Italia sono in linea con il 2015, se non addirittura in leggero calo”.

“Un confine – ha ricordato Kompatscher – che ha simboleggiato prima la divisione, e successivamente il superamento dei nazionalismi in un’ottica europea di unificazione e collaborazione transfrontaliera”. Restando in tema di Alto Adige, Gentiloni ha ricordato che “il lavoro degli ultimi decenni ha trasformato una zona di conflitto in una zona di dialogo e prosperità. L’autonomia altoatesina è un modello riconosciuto e apprezzato in tutta Europa, ed è una grande conquista storica”.

Parlando di flussi migratori, inoltre, il Ministro degli esteri ha ribadito che “l’Italia farà la sua parte, anche nella ricerca di un’intesa europea per stabilire un dialogo costruttivo con la Libia e i Paesi del Nord-Africa. In questo modo si potranno raggiungere degli accordi che sappiano garantire una soluzione stabile, civile e umana alla questione dei profughi senza rendere necessari interventi di emergenza che creano tensioni fra gli stessi paesi membri della Ue”.


PER SAPERNE DI PIU'