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Germania a Berlino voto anti-austerity. Crolla Cdu di Merkel. Delusi i populisti

BERLINO – Le elezioni della città-regione di Berlino decretano il fallimento dellausterity e sanciscono il crollo del partito cristiano democratico Cdu della cancelliera Angela Merkel, ma anche quello della Spd: entrambi i partiti di governo hanno ottenuto il peggior risultato di sempre delle elezioni regionali di Berlino.

Delusi, in verità, anche i populisti xenofobi di Alternative fur Deutschland, che entrano per la prima volta nel parlamento regionale ma non fanno il salto che speravano.

Soprattutto, dicono i primi exit poll, la grande coalizione di governo Spd-Cdu sembra avere soltanto 63 seggi sui 149 del parlamento regionale e quindi non può continuare a governare se non con l’appoggio della sinistra. Le prime proiezioni attribuiscono 85 seggi ad una coalizione “rosso-verde-rosso” fra Spd, Verdi e Sinistra (Linke).

La ripartizione dei seggi a Berlino secondo una proiezione Ard delle 21:42 di domenica sarebbe 34 alla Spd, 29 alla Cdu, 26 alla Linke, 25 ai Verdi, 23 all’Afd e 11 ai liberali della Fdp (si conferma che il partito dei “Pirati” esce dal Landtag).

Come sottolinea la corrispondente di Repubblica Tonia Mastrobuoni,

In ogni caso è chiaro anche da quest’elezione regionale che l’intero quadro politico della Germania si sta trasformando: i partiti si moltiplicano, gli scenari diventano più incerti. A Berlino sono sei le formazioni che hanno superato la soglia del 5% e che siederanno in Parlamento, uno in più rispetto ad ora.

La Spd, il partito del sindaco Michael Mueller, perde cinque punti rispetto al 2011 ma resta il partito più forte con poco più del 22%. I Verdi tallonano da vicino la Cdu e anche se perdono un punto, conquistano il 16,4%. Sorpresa per la Linke che invece fa un notevole balzo in avanti al 15,4%.

I berlinesi sembrano aver appoggiato l’auspicio del sindaco Spd di poter governare con la Linke e i Verdi. Ma la crisi dei due partiti tradizionali, Spd e Cdu, è sempre più grave.

Quello dell’Afd è un risultato comunque mostruoso, per una città tradizionalmente “rossa”: superano il 12% e per la prima volta ottengono seggi. E si conferma il loro successo soprattutto nell’Est: nei quartieri orientali prende il 14%, contro il 9% della vecchia Berlino ovest.

L’affluenza è stata al 67,3%, con un aumento di 7,1 punti rispetto al 2011 spiegato con la capacità di mobilitazione dell’Afd, scrive la Dpa citando analisi dei flussi elettorali. Pur quasi tre decenni dopo la caduta del Muro del 1989, la città appare ancora divisa: secondo proiezioni delle 20, la formazione di sinistra della Linke maggior partito dell’est con il 25% e la Cdu prima forza nella parte ovest col 20,8%.

 

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