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Grecia, Tsipras: “Non è nostro piano ma ci dà sicurezza”. In piazza lancio bottiglie e bombe carta

Grecia, Tsipras: "Non è nostro piano ma ci dà sicurezza". In piazza lancio bottiglie e bombe carta

Lancio di bottiglie e bombe carta in piazza Syntagma

ATENE – “Non è il nostro piano, ma ci garantisce la sicurezza per i prossimi tre anni”. Lo ha detto il premier greco Alexis Tsipras in Parlamento prima del voto sulla seconda tranche di riforme richieste dall’Ue per sbloccare le trattative sul piano di salvataggio. Mentre fuori dal Parlamento, in Piazza Syntagma, blindati e forze di polizia tengono a bada i manifestanti. Alcuni di loro, col volto coperto da passamontagna e caschi hanno lanciato alcune bottiglie e bombe carta. Non ci sono stati contatti tra i manifestanti e i poliziotti, che rimangono a presidiare la sede istituzionale. La maggioranza dei contestatori ha infine desistito e abbandonato la piazza.

“L’accordo che domani cominciamo a negoziare – ha detto Tsipras ai parlamentari – ci dà la totale copertura dei nostri bisogni per i prossimi tre anni, con un finanziamento di 82-86 miliardi, mentre quello bocciato dal referendum ci avrebbe sostenuto per 5 mesi con 7 miliardi di prestito più altri 6. Avremo tempo per non parlare più di Grexit. E si inizierà a parlare di ristrutturazione del debito”.

“Non abbiamo lottato per niente, abbiamo seminato e sono sicuro che vinceremo”, ha aggiunto il premier greco.  “Le forze conservatrici hanno avuto una vittoria di Pirro di fronte al popolo greco, ma hanno perso una cosa preziosa, la sensazione di governare l’Europa”. E ha concluso: “Forse noi abbiamo accettato il compromesso perché non avevamo altre scelte, ma nessuno ci può attribuire l’appartenenza di questo programma”.

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