Politica Europa

Hard Brexit. Theresa May, bye bye Ue: “No a mercato unico e immigrati”

Hard Brexit. Theresa May, bye bye Ue: "No a mercato unico e immigrati"

Hard Brexit. Theresa May, bye bye Ue: “No a mercato unico e immigrati”

ROMA – Hard Brexit. Theresa May, bye bye Ue: “No a mercato unico e immigrati”. “In questo momento stiamo abbandonando l’Europa e pianifichiamo un vertice biennale del Commonwealth. Costruiremo una Gran Bretagna veramente mondiale”. Lo ha detto la premier britannica Theresa May svelando il piano del governo sulla Brexit.

Piano peraltro già anticipato dal Guardian e che punta a una “hard” Brexit su posizioni molto nette e che prevede  la rinuncia della Gran Bretagna al suo accesso al mercato unico europeo per poter dare priorità al controllo sull’immigrazione. Il piano prevede in tutto 12 punti negoziali e uno fra i più importanti è proprio il rafforzamento del controllo delle frontiere per limitare gli ingressi anche dai Paesi Ue.

May quindi si accinge a rifiutare uno status di adesione “parziale” al club dei 28 per il Regno Unito, sottolineando che il Paese vuole restare in ottimi rapporti coi singoli Stati e commerciare con loro “nel modo più libero possibile”.

L’assist di Trump. In effetti è piaciuto a Londra l’entusiasmo mostrato da Donald Trump nei confronti del Regno Unito. Theresa May, tramite la sua portavoce, ha infatti accolto con interesse la proposta del presidente eletto Usa di arrivare “in tempi rapidi” a un accordo commerciale fra Stati Uniti e Gran Bretagna dopo la Brexit.

“Questo fa emergere una delle opportunità che ha il Paese nel lasciare l’Unione europea”, aveva subito detto la premier conservatrice. Parole che arrivano mentre cresceva l’attesa per il discorso di oggi in cui il primo ministro sta spiegando ai britannici e all’Europa il suo piano per i negoziati con Bruxelles, che dovrebbero iniziare dopo l’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, prevista entro la fine di marzo.

La necessità quindi di mantenersi equidistanti fra il Vecchio e il Nuovo continente spiega perché la portavoce della premier ha subito chiarito che nella visita del primo ministro a Washington, prevista per la primavera, ci saranno al massimo “discussioni preliminari” sull’accordo tra i due Paesi, e ha anche ricordato che il Regno Unito, fino a quando non sarà completata la Brexit, intende rispettare le regole dell’Ue, che vietano a un membro del ‘club dei 28’ di condurre negoziati commerciali con Stati terzi.

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