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Isis, Hollande a Renzi: “Dobbiamo agire in Libia”

VENEZIA – Il presidente francese Francois Hollande esorta il presidente del Consiglio Matteo Renzi: “In Libia bisogna agire contro l’Isis“. L’invito è arrivato durante il vertice Italia-Francia di Venezia, dedicato alla ricercatrice Valeria Solesin, uccisa nell’attentato della sala da concerto Bataclan di Parigi il 13 novembre scorso.

La minaccia dell’Isis incombe, ha sottolineato il presidente francese, e bisogna evitare il “caos che alimenta solo il terrorismo. Deve agire l’Europa, devono agire i nostri Paesi”.

Hollande ha lasciato capire, al di là delle parole, tutta l’urgenza e la determinazione nell’affrontare la questione e sottolinea che, forse, sulla Libia ci sono state “troppe aspettative e fatte poche pressioni”. Perché se la linea rossa, anche per Parigi, rimane quella della formazione di un governo di unità nazionale che possa chiedere sostegno alla comunità internazionale, quell’esecutivo rimane ancora una chimera (è di oggi l’ulteriore nulla di fatto al parlamento di Tobruk per il nuovo governo).

Renzi lo ribadisce. E’ nell’interesse di tutti, ma ancor prima del “popolo libico” la formazione del governo. Ma “i libici per primi devono sapere che il tempo a loro disposizione non è infinito”. Il premier, nel giorno in cui il New York Times parla di piani del Pentagono per raid con target precisi in collaborazione con gli alleati europei, osserva: “Direi che più di scoop di giornali si parla di realtà. Non più tardi di 15 giorni fa c’è stato un intervento contro un gruppo di adepti di Daesh, vicini agli attentati del Bardo, di cui eravamo informati”.

Il premier parla di emergenza Libia ma anche di Tunisia, così come fa Hollande. Entrambi non nascondo quanto anche l’unico esperimento riuscito della primavera araba sia “esposto” e rappresenti un’altra “priorità” assoluta. Ma la parola intervento non viene mai pronunciata. E la prudenza domina anche nelle dichiarazioni. Hollande fa le condoglianze all’Italia per i due tecnici della Bonatti uccisi in Libia. E parla di “dramma” terrorismo, anche ricordando la strage di Parigi di novembre scorso che tiene banco in laguna.

Il 33esimo vertice Italia-Francia è stato dedicato a Valeria Solesin, la ricercatrice veneziana uccisa al Bataclan. Renzi e Hollande ne parlano a lungo, annunciano la creazione di borse di studio congiunte e incontrano i genitori della ragazza, che insieme a quelli del suo fidanzato (che non ha voluto lasciare Parigi) li hanno raggiunti a Palazzo dei Dogi.