Blitz quotidiano
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Juncker, chiude la polemica: “Con Renzi solo parole virili”

STRASBURGO – Juncker chiude la polemica con l’Italia dopo il duro scontro con il presidente del Consiglio Renzi (“Cosa offendi, di che ti lamenti?”).

“Ci sono buone relazioni tra la Commissione ed il governo italiano”, tra i Commissari e lo stesso Juncker con “i colleghi italiani ed il premier” e “non ci sono problemi tra il governo italiano e la Commissione”. Lo dice il presidente Jean Claude Juncker, in una conferenza stampa a Strasburgo rispondendo a una domanda sui rapporti con l’Italia. “C’è stato uno scambio di parole virili, ma è normale in democrazia e non avrà conseguenze” conclude.

“Venerdì scorso – ha detto Jean Claude Juncker – in una conferenza stampa ho detto che ero triste per certe considerazioni fatte verso la Commissione. Da allora non ho aggiunto alcunché, e non ho altro da aggiungere salvo ricordare una cosa che non è stata detta in Italia, ovvero che verso l’Italia ho trovato formule che meriterebbero di essere una lettera d’amore di un italiano ad una italiana”.  “Ho avuto momenti lirici – ha continuato il presidente della Commissione – Prima di dire altre cose ho cominciato con un’alta dichiarazione d’amore per l’Italia”.

Banche: “Non vedo il rischio di una crisi bancaria maggiore”. Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker da Strasburgo a chi gli chiedeva se, viste le tensioni sui mercati e i titoli bancari italiani, temesse una nuova crisi del settore finanziario.

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  • Juncker e Renzi
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