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Libia allontana a 180 km navi Ong, effetto soldi Ue. Anche Chiesa: stop aiuto a scafisti

Libia allontana a 180 km navi Ong, effetto soldi Ue. Anche Chiesa: stop aiuto a scafisti

Libia allontana a 180 km navi Ong, effetto soldi Ue. Anche Chiesa: stop aiuto a scafisti

ROMA – Libia allontana a 180 chilometri dalla costa le navi delle Ong che vanno a raccogliere/soccorrere migranti. Ora, finora la differenza tra raccogliere e soccorrere era stata di fatto cancellata. I migranti venivano ammassati dagli scafisti su imbarcazione che dovevano fare poche miglia di mare per incontrare la nave che li raccoglieva. Se non un appuntamento, quasi. Quindi finora il raccogliere prevaleva di gran lunga sul soccorrere.

Ma se la Marina e la Guardia Costiera libica come hanno ufficialmente annunciato terranno le navi Ong e ogni nave straniera a 180 chilometri dalla costa, allora il viaggio dei migranti in mare tornerà lungo e obiettivamente più difficile. E il soccorrere come da legge internazionale e da dovere civile non si confonderà più con un indiscriminato raccogliere.

La Libia ha comunicato, con tanto di ufficiale di Marina in bianca uniforme che parla alle televisioni, che le navi straniere saranno tenute al largo, molto al largo delle coste libiche. Non è detto che la piccola Marina libica ne abbia davvero la forza. Però l’hanno detto. E, soprattutto, perché l’hanno detto e in minima parte lo stanno già facendo riportando a terra imbarcazioni partite cariche di migranti?

Perché stanno creando danno e difficoltà all’industria del traffico di esseri umani che rappresenta per molti in Libia un grosso introito? Perché il piccolo governo di Tripoli e qualche tribù libica si sta schierando contro il grosso affare gestito dagli scafisti i cui proventi si spalmano, inutile negarlo, su molti libici?

La risposta è una sola e la sola possibile: è l’effetto dei soldi Ue, dei soldi europei che sono stati versati e promessi al governo di Tripoli e con tutta probabilità anche a quello della Cirenaica. Fondi sono stati pubblicamente stanziati dalla Commissione Europea, finora poco, circa duecento milioni. Ma soldi hanno certamente messo sul tavolo sia Gentiloni che Macron negli incontri con i libici.

Si ripropone dunque in piccolo quanto in grande l’Europa ha fatto con la Turchia: sei miliardi (i primi tre saranno pagati entro l’anno) ad Erdogan perché bloccasse le frontiere e chiudesse di fatto la via dei Balcani ai migranti. Ora sono soldi europei ai libici che tamponano la via del Mediterraneo.

Contemporaneamente la Chiesa italiana, nella persona del nuovo presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, ricalibra la sua posizione sui migranti e l’accoglienza. Il presidente dei Vescovi italiani ha detto che accogliere si deve e ci mancherebbe altro ma che in nessun modo, neanche con le migliori intenzioni, si deve finire per favorire gli scafisti. Che la “pura idealità può trasformarsi in ingenuità” e che la legge va rispettata. Insomma anche la Chiesa dice stop ad ogni aiuto indiretto agli scafisti. Anche la Chiesa invita dunque le navi Ong a farsi un po’ più in là.

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