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Londra, ex premier Major avverte: “Accordo con Dup mette a rischio pace in Nord Irlanda”

Londra, ex premier Major avverte: "Accordo con Dup mette a rischio pace in Nord Irlanda"

Londra, ex premier Major avverte: “Accordo con Dup mette a rischio pace in Nord Irlanda”

LONDRA – John Major, ex Primo ministro del Regno Unito, ha lanciato un forte monito: se i conservatori stringeranno un accordo con il Partito Unionista Democratico (DUP) per rimanere al potere, minacceranno la pace nell’Irlanda del Nord.

L’ex premier ha detto che teme che il governo britannico non sarebbe più visto come un “mediatore imparziale” e insinuato che i “duri” potrebbero decidere di riprendere il controllo della situazione. Ha anche avvertito che i conservatori potrebbero perdere “una gran quantità di voti” se fossero visti come chi ha comprato il sostegno in Parlamento.

Theresa May sta cercando di cucire un accordo con il Dup per aggrapparsi al potere, sebbene ci siano stati degli avvertimenti che ciò potrebbe danneggiare il processo di pace. Il primo ministro ha avuto dei colloqui con Arlene Foster a Downing Street, cercando di fare del suo meglio dopo il fiasco delle elezioni. Dopo la riunione, Foster ha dichiarato che i colloqui stavano procedendo bene e sperava in una “conclusione positiva”, il che significherebbe che i 10 deputati puntellerebbero la maggioranza Tory.

La Foster, scrive il Daily Mail, in cambio del suo sostegno, probabilmente rastrellerà notevole concessioni da parte della May, sul finanziamento per l’Irlanda del Nord, si parla di un miliardo di sterline in sgravi fiscali e per le infrastrutture. Uno dei parlamentari, arrivando a Westminster, scherzando ha detto: “Stiamo andando a fare shopping”.

La prospettiva di un accordo con il Dup ha allarmato alcuni conservatori che temono la sua posizione su alcune questioni, come ad esempio i diritti dei gay e ci sono anche preoccupazioni sull’impatto che potrebbe avere sul Good Friday Agreement (accordo del Venerdì Santo).

In un’intervista a World at One di BBC Radio 4, l’ex premier Major, che negli anni ’90 ha portato avanti il processo di pace, ha dichiarato di essere dubbioso riguardo l’accordo. “La mia preoccupazione principale è il processo di pace, di cui una parte fondamentale è che il governo del Regno Unito deve essere imparziale tra tutti gli interessi contrastanti nell’Irlanda del Nord e non sappiamo se questa imparzialità, in qualche momento futuro, sarà cruciale”, ha detto Major.

Gerry Adams, del Sinn Fein (il movimento indipendentista irlandese), afferma che “ogni accordo che sminuisce in qualsiasi modo il Good Friday Agreement va contrastato”. Il Dup aveva aderito alla campagna “Leave”, sul referendum Brexit ma il 56% dell’Irlanda del Nord aveva votato per il “Remain” e il partito ha sottolineato che non vuole un ritorno a duri confini nella Repubblica.

La Foster, in cambio del sostegno, è pressoché certa che chiederà un maggiore investimento nell’Irlanda del Nord.

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