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Marine Le Pen attacca l’Italia a Ventimiglia: “Non difendete i vostri confini”

Marine Le Pen attacca l'Italia a Ventimiglia: "Non difendete i vostri confini"

ROMA – Marine Le Pen attacca l’Italia a Ventimiglia: “Non difendete i vostri confini”. C’è un solo modo per fermare l’immigrazione clandestina: “intercettare le navi dei migranti, metterle in sicurezza e riportarle indietro”. Il messaggio all’Italia di Marine Le Pen è forte e chiaro e la leader del Front National (Fn) francese sceglie un luogo altamente simbolico per lanciarlo, e cioè la frontiera franco-italiana fra Mentone e Ventimiglia. Si è conclusa al confine la giornata di Marine Le Pen che in mattinata si era recata a Nizza per rendere omaggio alle vittime dell’attacco terroristico del 14 luglio.

“Vado in visita alla frontiera per ricordare che è molto importante e che non si può assicurare la sicurezza di un popolo se non si è capaci di proteggere i confini nazionali”, aveva detto in mattinata. Al valico di frontiera dove quasi quotidianamente migranti irregolari tentano di passare dalla parte francese, la candidata all’Eliseo per l’estrema destra ha illustrato la sua ricetta per contrastare l’immigrazione illegale. Una ricetta, ha sottolineato, impossibile applicare “finché le autorità italiane sottostaranno al diktat dell’Unione Europea”.

Ad accogliere Le Pen un piccolo gruppo di sostenitori italiani e francesi, fra i quali una delegazione di Fratelli d’Italia. “La France a besoin de toi” (la Francia ha bisogno di te) ha gridato uno di loro. A parte un paio di contestatori, che a fine incontro ha voluto pacificamente testimoniare di fronte ad alcune telecamere la contrarietà alla sua politica, Marine Le Pen è stata accolta da applausi e prima di partire si è fermata a firmare autografi e a farsi scattare qualche selfie.

Dopo il suo incontro con gli agenti della “Police aux frontieres”, al valico di Ponte San Luigi, la leader del Fn ha conversato con le decine di reporter e cameraman arrivati lì per aspettarla. “E’ necessario cambiare radicalmente politica perché ogni volta che un clandestino sbarca sulle rive dell’Ue, ce ne sono almeno altri dieci che tentano di fare la stessa cosa con l’esito catastrofico che tutti conosciamo perché tremila morti nel mar Mediterraneo sono un dramma umano insormontabile”, ha detto Le Pen.

Nessuno sconto infine al contadino francese accusato di aver fatto espatriare clandestinamente in Francia circa duecento migranti a scopi umanitari e per questo condannato dal tribunale di Nizza a soli 3mila euro di multa. “Quell’uomo – ha detto – resta un passeur. Gente che lotta contro la nazione, le frontiere e i diritti del popolo francese a proteggersi, spinta da motivi ideologici e non umanitari”.

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