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Massimo Giannini: “Incesto Renzi-Boschi”. Pd: “Licenziatelo”

Massimo Giannini: "Incesto Renzi-Boschi". Pd: "Licenziatelo"

Massimo Giannini: “Incesto Renzi-Boschi”. Pd: “Licenziatelo” (foto Ansa)

ROMA – Mentre Matteo Renzi difende il ministro Maria Elena Boschi e tutto il governo (“Non ci sono conflitti di interessi”), il Pd fa scoppiare il caso Massimo Giannini. Il conduttore di Ballarò è accusato dal deputato Michele Anzaldi che ha addirittura chiesto sia licenziato per aver definito “incestuoso” il rapporto tra Renzi e la Boschi.

Mentre Renzi interveniva in Senato nel dibattito sulla sfiducia al governo per il caso Banca Etruria: “Questo governo ha commissariato la Banca Etruria come ha fatto con altre banche senza avere alcun riguardo per nomi e cognomi” perché “per noi non ci sono amici o amici degli amici” e la “dimostrazione sta nel fatto che Banca Italia ha sanzionato i familiari di un ministro e sta nel fatto che non c’e’ stato un solo avvenimento che possa far parlare di conflitto di interessi” del ministro Boschi.

Anzaldi veniva intervistato da Gabriele Martini su La Stampa:

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“In Rai chi è controlla? Per il countdown anticipato a Capodanno ha dovuto accorgersene la rete Internet e solo dopo l’azienda. Tutti noi paghiamo una marea di dirigenti, ma chi è che controlla? Non può essere responsabile uno solo, ci sono un’infinità di dirigenti sopra il tetto dei 240 mila euro. Dovrebbero denunciare loro, dovrebbero dire ci scusiamo. Invece, ogni volta se ne accorgono i cittadini”.

“Il licenziamento di Azzalini? L’ho trovato esagerato. In Rai si vedono cose ben peggiori, come quello che è successo ieri sera a Ballarò. Il conduttore Massimo Giannini ha affermato che sul caso Boschi-Banca Etruria c’è un “rapporto incestuoso”. È un’affermazione vergognosa, che avrà risvolti giuridici pesanti. Mi auguro che Boschi lo quereli”. Secondo Anzaldi “qualcuno ora deve rispondere: Giannini stesso, ma anche Maggioni, Verdelli e Vianello. Qualcuno mi spieghi perché i super dirigenti Rai che guadagnano quattro volte più del premier non intervengono”.

L’intervistatore gli chiede quindi se sia il caso di licenziare Giannini. “Hanno mandato a casa Azzalini per molto meno – replica Anzaldi -. C’è stato un cambio di rotta, ora si vada fino in fondo. Serve la stessa determinazione. Ballarò non è più una trasmissione di qualità e anche gli ascolti lo dimostrano. Prendiamo la trasmissione di ieri: il servizio pubblico dovrebbe tranquillizzare chi ha perso i propri risparmi, non fomentare”. Ad una domanda sull’avvio di una offensiva di Renzi per prendersi Raitre, Anzaldi replica: “Visti i risultati di ascolto, farebbe bene”.

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