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Migranti, Austria all’Italia: “Se necessario chiudiamo il Brennero in 24 ore”

Migranti, Austria all'Italia: "Se necessario chiudiamo il Brennero in 24 ore"

Migranti, Austria all’Italia: “Se necessario chiudiamo il Brennero in 24 ore”

BERLINO – “Se il numero dei migranti illegali verso l’Austria aumenta ancora, chiudiamo il confine al Brennero. Nel giro di 24 ore possiamo chiudere il confine e realizzare controlli severi con i nostri soldati”. Lo dice il ministro dell’Interno austriaco Wolfgang Sobotka alla Bild. Semaforo rosso invece sull’ipotesi dei visti umanitari per i migranti concessi dall’Italia. Bruxelles infatti ha rimandato al piano della Commissione del 4 luglio nel quale si chiede esplicitamente di “evitare di fornire documenti di viaggio ai richiedenti asilo per prevenire movimenti secondari” di migrazione tra i Paesi Ue.

Il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz da Bruxelles e il ministro degli Interni Wolfgang Sobotka dal Brennero hanno quindi minacciato l’immediata introduzione dei controlli al valico italo-austriaco se Roma dovesse dare “questa sorta di lasciapassare” ai migranti per alleviare la pressione. Visti umanitari “sarebbero assurdi perché se le gente potesse passare, sempre più persone arriverebbero e questo non allevierebbe il peso per Italia e Grecia”, ha precisato Kurz dopo il Consiglio esteri, precisando che comunque in sede ufficiale “non è stata fatta alcuna dichiarazione in questo senso”. Il giovane ministro e leader dei Popolari ha sottolineato che “se la cosa venisse fatta, proteggeremmo la frontiera del Brennero. Di certo non permetteremmo che la gente possa liberamente andare a nord”. Gli ha fatto eco il ministro degli Interni Sobotka che si è recato al Brennero per un sopralluogo con il governatore tirolese Guenther Platter. “I visti umanitari – ha detto – sarebbero inaccettabili. In caso di introduzione, scatterebbero subito i controlli”.

Al Brennero, però, migranti non si vedono, ma solo un flusso ininterrotto di turisti che transitando gettano uno sguardo incuriosito a Sobotka e Platter accerchiati a bordo strada da telecamere e cronisti. Il capo della polizia tirolese Helmut Tomac ha illustrato ai due politici la struttura per il cosiddetto ‘management di confine’, i container per la registrazione dei migranti, come anche le basi per i piloni della recinzione. La barriera – è stato detto – può essere innalzata nel giro di 12, 24 ore. “Siamo preparati ad ogni eventualità, non ci facciamo trovare impreparati”, ha commentato il ministro con una certa soddisfazione. Sobotka ha però ammesso che, per il momento, il numero di migranti intercettati in Tirolo “è ancora stabile, circa 25 al giorno, ma con gli sbarchi sulla coste italiane la pressione aumenta e dobbiamo essere pronti”.

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