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Migranti. Germania mette 1 mld per 100mila posti di lavoro

ROMA – Migranti. Germania mette 1 mld per 100mila posti di lavoro. Via libera del governo tedesco ad un programma per la creazione di 100mila opportunità di lavoro per i rifugiati in Germania a partire da agosto. Il progetto viene gestito dall’Agenzia federale per il Lavoro, ha una durata di tre anni ed ha una dotazione economica di un miliardo di euro. “E’ bene ed importante – ha spiegato il ministro del Lavori Andrea Nahles – offrire ai rifugiati una possibilità di capire come sia effettivamente vivere da queste parti. Il programma è dedicato soprattutto ai richiedenti asilo in attesa di accettazione della loro domanda”.

Ue: 10 mila euro per ogni reinsediamento. Per ogni migrante arrivato in base al sistema dei reinsediamenti il Paese di accoglienza riceverà dall’Ue 10 mila euro. E’ quanto proposto oggi dalla Commissione europea che prevede anche si mettere in piedi un sistema di reinsediamenti funzionante su base annuale dove saranno gli Stati membri a decidere quanti rifugiati saranno legalmente accolti e i Paesi di provenienza. “E’ una finestra legale genuina per chiudere la porta agli arrivi irregolari”, ha detto il commissario Avramopoulos.

Ue propone regole uguali per tutti su asilo. Un nuovo sistema unico di asilo, con procedure, tempi, criteri e standard uguali in tutti gli Stati membri, in modo da evitare che i migranti possano scegliere tra un Paese Ue e l’altro in cerca di condizioni migliori. E’ la proposta della Commissione Ue, che intende sostituire l’attuale direttiva con un regolamento in modo da arrivare più rapidamente a ridurre tempi e differenze nell’accettazione delle domande di asilo nonché garantire gli stessi diritti a tutti i migranti.

I paesi decideranno quanti migranti accogliere. Saranno “gli stati membri a decidere quante persone reinsediare ogni anno” ed “i numeri li comunicherà il Consiglio” Ue dopo aver consultato e raccolto le disponibilità dei governi “sulla base di una proposta della Commissione” europea. Lo afferma Dimitris Avramopoulos, Commissario per l’immigrazione, sottolineando che i paesi “saranno liberi di decidere se partecipare”, ma il commissario si dice “ottimista”. Per quanto riguarda i paesi “riluttanti” sul piano di ricollocamenti deciso un anno fa il commissario spiega che “per il momento abbiamo un dialogo”, e aggiunge “non siamo qui per punire ma per persuadere”.