Politica Europa

Migranti. Minniti ordinerà sei nuovi hotspot e un Cie in ogni regione con o senza il sì dei governatori

Migranti. Minniti ordinerà sei nuovi hotspot e un Cie in ogni regione con o senza il sì dei governatori

Migranti. Minniti ordinerà sei nuovi hotspot e un Cie in ogni regione con o senza il sì dei governatori

ROMA – Migranti. Minniti ordinerà sei nuovi hotspot e un Cie in ogni regione con o senza il sì dei governatori. Il ministro dell’Interno Marco Minniti riferirà oggi pomeriggio alle 18,30 nell’Aula del Senato sul vertice europeo dedicato al tema dell’immigrazione. Incontro importante perché il ministro comunicherà al Parlamento l’istituzione di sei nuovi hotspot  che andranno ad aggiungersi ai quattro già in funzione a Lampedusa, Pozzallo, Trapani e Taranto: due in Sicilia, a Palermo e Siracusa, uno a Cagliari e altri tre in Calabria, a Reggio, Crotone e Corigliano Calabro.

Più un Cie, un centro di identificazione e espulsione da 100 posti in ogni regione: questa è un nodo politico che il ministro intende sciogliere d’autorità vista la contrarietà espressa dai presidenti di regione.

Minniti relazionerà anche sull’ “incontro urgente” chiesto dal direttore dell’Immigrazione e della Polizia di frontiera del Dipartimento di pubblica sicurezza, Giovanni Pinto, al direttore di Frontex, Fabrice Leggeri. Obiettivo: rivedere la missione Triton nel Mediterraneo, che finora prevede che i migranti soccorsi in mare vengano trasferiti soltanto verso i porti italiani.

San raffaele

In sostanza, il Viminale punta a far sì che anche altri Paesi europei si facciano carico dei migranti soccorsi. Nella lettera inviata oggi, Pinto fa riferimento all'”enorme pressione migratoria” sopportata nelle ultime due settimane, con 14.240 migranti sbarcati sulle coste italiane, nonché all’incontro di Parigi tra i ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania, per chiedere un incontro urgente – nell’ambito dell’operazione Triton 2017 – con i Paesi coinvolti.

In quell’occasione, spiega il prefetto, “mi piacerebbe stabilire le basi per una revisione del Piano operativo Triton 2017, in modo da ottenere un più ampio coinvolgimento degli Stati membri nella gestione dei salvataggi dei migranti ed una più sostenibile condivisione del peso”.

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