Blitz quotidiano
powered by aruba

Migranti: prove di accordo al vertice Ue con Turchia. I nodi

ROMA – Filtra ottimismo per l’esito del cruciale vertice dei capi di Stato europei che trattano con la Turchia per risolvere la questione dei migranti. Ci sarebbe una posizione comune ma la prudenza è d’obbligo perché nodi irrisolti e ostacoli restano: alle 8 e 30 il Presidente del Consiglio Ue, Tusk, quello della Commissione Ue Juncker e il premier olendese Rutte incontrano tutti assieme il premier turco Davutoglu.

Ragioneranno delle questioni sul tavolo, atteso che lo sblocco dei fondi (altri 3 miliardi di euro) chiesti da Ankara sembra cosa fatta: quale status concedere ai migranti non siriani, quali garanzie e rassicurazioni dare a Cipro contraria ai capitoli di apertura all’adesione turca alla Ue se Ankara continua a non riconoscere Nicosia, l’introduzione del termine “individuale” per scongiurare il concetto di respingimenti di massa.

Ieri per la prima volta Nicosia ha parlato di «compromesso» possibile : l’ultima bozza della dichiarazione Ue-Turchia circolata non prevede l’apertura di capitoli negoziali per l’ingresso della Turchia nella Ue , ma solo un lavoro preparatorio, che non «pregiudica» le future mosse dei Paesi Ue. Così nella notte, a conclusione della prima giornata di lavori il cancelliere austriaco Faymann ha annunciato che i 28 leader Ue hanno trovato una «posizione comune» sul negoziato. (Corriere della Sera)

L’atteggiamento resta costruttivo perché i capi di stato e di governo, con la cancelliera tedesca Angela Merkel in testa, considerano l’accordo con Ankara cruciale per ridurre i flussi verso l’Europa, ma pesa il veto di Nicosia all’apertura di nuovi capitoli per l’adesione della Turchia all’Unione, fino a quando Ankara non riconoscerà i passaporti ciprioti e non permetterà a navi e aerei del Paese Ue di usare i suoi porti ed aeroporti.

I negoziati per risolvere l’annosa questione cipriota sono arrivati a buon punto, ma il timore è che in questo intrecciarsi di interessi e partite, la trattativa possa uscirne compromessa. “L’ideale sarebbe uscirne con una soluzione ‘win win’, cioè usare il negoziato sui migranti come leva” con la Mezzaluna, ma fonti Ue ammettono che “è un obiettivo ambizioso”.