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Migranti, vaffa dei Baltici a Italia. Soldati italiani mandati a difenderli dai russi, ritirarli?

Migranti, vaffa dei Baltici a Italia. Soldati italiani mandati a difenderli dai russi, ritirarli?

Migranti, vaffa dei Baltici a Italia. Soldati italiani mandati a difenderli dai russi, ritirarli?

ROMA – Migranti, vaffa dei Baltici all’Italia. Vaffa preventivo pronunciato dal governo dell’Estonia, Estonia che ha la presidenza del semestre Europeo, che anzi inaugura il suo semestre di presidenza con il vertice dei ministri europei degli Interni e della Giustizia nei prossimi giorni a Tallin. Vaffa preventivo perché gli estoni hanno detto secco e duro: “A Tallin non si deciderà nulla, ascolteremo l’Italia, niente di più”.

Ascoltare l’Italia e niente di più è il vaffa per nulla diplomatico, anzi sprezzante. Il governo italiano ha detto all’Europa: non ce la facciamo più, arrivano troppi migranti e sbarcano tutti da noi perché tutte le frontiere d’Europa sono chiuse e tutte le navi che li raccolgono in mare li portano sempre e solo in porti italiani. La richiesta dell’Italia è che il resto d’Europa se ne prenda in casa un po’, almeno un po’, dei migranti.

Almeno quei ventimila che l’Unione Europea si era già impegnata a “ricollocare”, cosa su cui ha giurato in carta scritta. Nei fatti carta straccia. La ricollocazione, già piccola come impegno, la fanno, se la fanno, con il contagocce. I paesi baltici, Estonia, Lituania, Lettonia e la Polonia e la Repubblica Ceca e l’Ungheria e la Slovacchia non la fanno per nulla.

La richiesta dell’Italia è che i soldi già promessi dall’Europa per tamponare l’arrivo di migranti siano versati e spesi, in Italia e soprattutto in Libia per pagare i costi anche di un mini filtro. Ci sono paesi della Ue, sempre e soprattutto gli stessi, quelli dell’ex est Europa, quelli che oggi si dicono del “patto di Visegrad”, che non hanno sborsato un euro. Fino a che erano minacciati e coinvolti dall’arrivo di migranti lungo la direttrice Turchia, Grecia, Macedonia, Balcani e quindi centro-est Europa, questi paesi hanno voluto e votato perché la Ue comprasse a suo di miliardi dalla Turchia il filtro alle frontiere. Chiusa quella rotta, se i migranti arrivano dall’unica porta della geografia aperta, il mare e quindi l’Italia, se ne fregano e sono diventati avarissimi.

L’Italia ha avvertito: “situazione insostenibile”. Il governo di Roma ha minacciato di far esplodere la crisi in faccia a tutta Europa con il blocco dei porti alle navi di Ong non italiane che raccolgono migranti. Una ventina di navi con bandiera tedesca, spagnola, olandese…con ogni bandiera europea ma che tutte e solo portano migranti in Italia.

L’Italia ha documentato: col mare calmo in luglio e agosto ne arriveranno altri centomila. Se tutti scaricati in Italia,  in Italia rischiano di cedere le strutture dell’accoglienza e anche e soprattutto quelle della convivenza. L’Italia ha detto all’Europa: da noi ancora così tanti migranti e tutti insieme e sarà un problema di ordine pubblico e tenuta civile.

I paesi baltici della Ue e il gruppo di Visegrad della Ue risponde con un vaffa preventivo.

Ora si dà il caso che relativamente di recente soldati italiani siano stati inviati in quell’area. Operano all’interno dei gruppi di battaglia di pronto intervento esplicitamente stanziati là con il compito e la missione di difendere i paesi baltici da ingerenze e mosse militari da parte della Russia. Un contingente piccolo di truppe italiane ma lì mandato a testimoniare che l’Europa è una Unione e che ogni paese membro difende il territorio dell’altro come fosse suo.

Visto che questo principio della unità territoriale della Ue di fronte a rilevanti ed evidente minacce esterne quando è in gioco l’Italia non viene riconosciuto da un bel gruppetto di Stati membri dell’Unione, visto che c’è chi nella Ue se ne frega di minacce e pericoli che corre l’Italia, visto che sui migranti ci rispondono con un vaffa…e allora perché non ritirali quei soldati italiani mandati lì a difesa di chi si dice e si vuole indifferente, estraneo, infastidito dall’idea di alleviare i guai italiani con i migranti. No migranti? No soldati.

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