Blitz quotidiano
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Navid Kermani, un musulmano presidente in Germania? Su Gesù…

BERLINO – Nel 2009 disse: “L’idolatria della croce è una bestemmia”. Ora Navid Kermani, intellettuale di origini iraniane, potrebbe diventare il prossimo presidente in Germania. Danilo Traino, corrispondente da Berlino per il Corriere della Sera, restituisce un ritratto del musulmano che punta alla presidenza della Repubblica Federale. Sulla sua figura puntano i socialdemocratici della Spd, la Linke e i Verdi per il dopo Gauck.

Kermani, 48 anni, nato a Siegen, in Vestfalia, romanziere e saggista, scrive sul quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, sul tedesco Süddeutsche Zeitung e sul settimanale Die Zeit. E’ un intellettuale molto stimato, una figura simbolo della Germania che apre alle porte ai rifugiati e un esperto di religioni e questioni mediorientali. Si è sempre detto aperto al dialogo seppur in modo provocatorio, fin dalla sua tesi di dottorato, intitolata “Dio è bello, l’esperienza estetica del Corano”.

In più di un occasione ha spiegato che secondo il Corano Gesù non fu mai crocifisso e che sulla croce ci andò qualcun’altro. Di qui certe affermazioni provocatorie come l’articolo apparso nel 2009 sul Neue Zürcher Zeitung nel quale sosteneva che dal suo punto di vista “l’idolatria della croce del Cristo è una bestemmia”. Nello stesso articolo però descrisse anche l’esperienza suggestiva avuta dinanzi al quadro di Guido Reni custodito nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma: per la prima volta, disse, pensò di “poter credere a una croce”, tale era la forza “di trasformare il dolore da fisico a metafisico”.

Secondo il Corriere della Sera sulla figura di Kermani la sinistra potrebbe trovare l’accordo per un candidato unico:

“Se una figura del genere riuscisse a mettere d’accordo i partiti della sinistra tedesca per presentarla come candidato unico alla presidenza federale, sarebbe una svolta politica. I socialdemocratici della Spd, al governo alleati con la Cdu-Csu di Merkel, sono in una crisi profonda: stretti nella Grande Coalizione dominata dalla cancelliera, perdono consensi e non riescono a trovare strade per svincolarsi. Se a inizio 2017 si presentassero uniti con la sinistra-sinistra e i Verdi, darebbero un segnale di rottura degli equilibri attuali che peserebbe poi nelle elezioni politiche dell’autunno 2017. Pare che l’ex cancelliere Ger Schröder apprezzi questa soluzione. Improbabile che, crocifisso o meno, Frau Merkel si accodi”.