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Nigel Farage si dimette da leader Ukip: “Ho raggiunto mio obiettivo”

LONDRA – Il leader euroscettico dell’Ukip, Nigel Farage, annuncia l’intenzione di dimettersi da leader del partito che ha portato al divorzio della Gran Bretagna dall’Ue. Farage, grande vincitore del referendum sulla Brexit, ha deciso di “mettersi da parte”, ha detto in conferenza stampa, aggiungendo che “la vittoria del Leave nel referendum significa che ho raggiunto la mia ambizione politica”.

“Ho ormai ottenuto il mio obiettivo – ha spiegato – Non ho mai desiderato essere un politico di professione”. E ha chiesto subito un nuovo premier, per il bene del Paese.

Una decisione forse tattica, o più banalmente ponziopilatesca, ma decisamente inattesa. “Sono entrato in questa lotta venendo dal mondo degli affari – ha poi fatto sapere – perché volevo che fossimo una nazione auto-governata e non per diventare un politico di carriera”.

“L’Ukip – continua – è in una buona posizione e continuerà. col mio pieno supporto, ad attrarre un voto significativo. Mentre noi ora lasceremo l’Unione europea, i termini del ritiro non sono chiari. Se ci saranno troppi ripensamenti nel governo e grazie al distacco di molti dei suoi elettori dal partito laburista, potrebbero essere ancora nel futuro i giorni migliori per l’Ukip”.

Rivolgendosi al personale e agli elettori del partito, Farage conclude con un ringraziamento “per lo straordinario sostegno e la generosità dimostrata per molti anni” aggiungendo che “non avrei potuto farcela senza di voi”.

Farage aveva annunciato le sue dimissioni da leader dell’Ukip anche dopo le elezioni politiche britanniche del 2015, quando la sua formazione aveva ottenuto un risultato meno brillante rispetto al trionfo delle europee del 2014. Ma in seguito la direzione del partito le aveva respinte e lui le aveva ritirate. Un epilogo contestato come frutto di una operazione di teatro dalla piccola fronda interna che fa capo al deputato Douglas Carswell.

All’indomani del referendum lo stesso Farage era stato protagonista di uno scontro all’Europarlamento con il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. “Sono sorpreso di vederla in qui – aveva detto Juncker al leader dell’Ukip che era stato accolto tra fischi e schiamazzi dagli altri eurodeputati – lei non era per la Brexit?”. Ma Farage, fedele al suo personaggio, non si era scomposto e aveva replicato: “Non mi dimetto ora dall’Europarlamento. Non intendo dimettermi fino a quando il lavoro sarà fatto. Abbiamo vinto la guerra ora dobbiamo vincere la pace”.

Il portavoce del suo partito ha comunque assicurato che Nigel Farage resterà deputato dell’Ukip nell’Europarlamento e manterrà anche anche la carica di presidente del gruppo euroscettico Efdd, dove l’Ukip è alleato del M5S.