Politica Europa

Padoan: “Italia rischia infrazione? Ue non può fingere che non sia successo nulla”

Padoan: "Italia rischia infrazione? Ue non può fingere che non sia successo nulla"

Padoan: “Italia rischia infrazione? Ue non può fingere che non sia successo nulla”

ROMA – L’Europa non può fare finta che non sia successo niente e ignorare la situazione in cui versa l’Italia dopo il terremoto. Queste le parole di Pier Paolo Padoan, ministro dell’Economia italiano, che ha replicato così a Pierre Moscovici, il commissario agli Affari economici Ue, che il 26 gennaio ha sottolineato come le spese per il sisma non potranno rientrare nella nuova trattativa. Padoan ha poi aggiunto che esporre l’Italia a un rischio di procedura di infrazione sarebbe “un grave danno per la nostra reputazione”, mentre Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea, chiede al governo italiano “impegni precisi”.

L’Italia ha vissuto nell’ultimo anno diverse emergenze, dai migranti al terremoto, e Padoan ha rivendicato per i conti pubblici italiani un trattamento adeguato da parte dell’Unione europea, che minaccia di sanzionarla. Padoan, intervenuto al meeting Ecofin a Bruxelles, ha dichiarato:

“Una procedura d’infrazione sarebbe un grosso problema in termini di reputazione che l’Italia ha costruito, sarebbe un’inversione a U rispetto a quello che è stato costruito fino ad adesso”.

Il ministro dell’Economia italiano ha poi aggiunto:

“La Commissione aspetta una risposta il primo febbraio e questa risposta arriverà, ma il Governo procederà con nuove misure concrete per il terremoto già dalla prossima settimana, indipendentemente da come si risponderà alla richiesta della Commissione di effettuare un aggiustamento”.

Padoan ha poi sottolineato che le spese per l’emergenza e per la ricostruzione peseranno inevitabilmente sui conti da presentare alla Ue:

“Sicuramente le spese ahimè necessarie per l’emergenza e per la ricostruzione saranno considerate, ci sarà un incremento delle spese, mi aspetto già delle misure concrete la prossima settimana da parte del Governo, questo indipendentemente da come si risponderà alla richiesta della Commissione di effettuare un aggiustamento. La lettera a Juncker di Gentiloni ricorda innanzitutto la tragedia e la continuità di questa tragedia e quindi il fatto che l’Italia spenderà quello che serve”.

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