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Putin: “L’incontro tra Trump e Lavrov? Pronti a presentare la trascrizione”

Putin: "L'incontro tra Trump e Lavrov? Pronti a presentare la registrazione"

Putin: “L’incontro tra Trump e Lavrov? Pronti a presentare la registrazione”

MILANO – Informazioni riservate rivelate da Donald Trump ai russi? Vladimir Putin bolla la notizia come “bufala” e si dice pronto a “presentare una registrazione (in realtà una trascrizione stenografica che è altra e diversa cosa) della conversazione tra Sergei Lavrov e Donald Trump, se gli Stati Uniti lo vorranno”. Poche parole subito dopo in parte rettificate: non c’è alcuna registrazione audio, ma solo una trascrizione dell’incontro fatta dall’unico giornalista russo ammesso, dell’agenzia di stampa Tass.

Dopo che Trump ha ammesso di aver rivelato informazioni riservate al ministro degli Esteri russo Lavrov e all’ambasciatore russo a Washington Sergei Kislkiak, è il Cremlino a tornare sulla spinosa questione che ha già fatto ipotizzare da più parti un possibile impeachment del presidente americano.

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“Se l’amministrazione degli Stati Uniti darà il suo benestare, siamo disposti a presentare la registrazione della conversazione di Sergie Lavrov con Donald Trump al Senato e al Congresso americano”, ha detto Putin durante la conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, a Sochi, sul Mar Nero. “Naturalmente solo se l’amministrazione americana lo vorrà”, ha aggiunto il presidente russo, che non si è lasciato sfuggire una battuta sorridente sul ministro Lavrov: “Dovrò fargli un appunto per non avermi rivelato le informazioni top secret di quell’incontro alla Casa Bianca”, ha detto, ribadendo la linea secondo cui non sono state rilevate informazioni delicate.

Putin, più seriamente, ha definito gli Stati uniti “vittime di una schizofrenia politica. Non si spiega altrimenti il caso creato intorno al colloquio con Lavrov durante il quale non è stato rivelato alcun segreto. Se l’amministrazione Usa è d’accordo noi siamo disposti a pubblicare il testo dell’incontro fra il presidente e Serghei Lavrov: è impossibile immaginare una bufala del genere”.

E poi ancora: “I politici americani che fomentano sentimenti antirussi sono stupidi o pericolosi”, ha detto Putin. “Coloro che stanno destabilizzando la situazione politica interna americana usando slogan antirussi o non capiscono che stanno portando questa cosa senza senso dalla propria parte, e quindi sono semplicemente stupidi, oppure capiscono tutto e allora sono persone pericolose e corrotte”. Il leader del Cremlino ha poi affermato che “in ogni caso questa è una questione americana” e Mosca “non vuole interferire e non prevede di farlo”. Anche se ad oggi le questioni più delicate per Trump, dalle indagini sull’ex consigliere per la sicurezza Michael Flynn al licenziamento del numero uno dell’Fbi, James Comey, passano tutte dal Russiagate. 

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