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Regina Elisabetta pronta a cedere la reggenza a Carlo? I rumors di Palazzo…

Regina Elisabetta pronta a cedere la reggenza a Carlo? I rumors di Palazzo...

Regina Elisabetta pronta a cedere la reggenza a Carlo? I rumors di Palazzo… (Foto Ansa)

LONDRA – I sovrani solitamente abdicano, come Beatrice d’Olanda o Juan Carlos, ma nel caso di Elisabetta II d’Inghilterra sembra che la longeva regina al figlio Carlo ceda non lo scettro ma la reggenza.

Ha giurato che non abdicherà mai: dopo il terremoto causato da Edoardo VIII che nel 1936 rinunciò al trono per sposare la due volte divorziata Simpson, nei corridoi dei palazzi reali la parola abdicazione è stata bandita.

E non ci sono indicazioni che la cosa cambierà, scrive il Daily Mail. Eppure, con la Regina che ora ha 92 anni e il duca di Edimburgo che il mese scorso, a 96 anni, si è ritirato dalla scena pubblica, ci sono dei programmi che, se attuati, dovrebbero veder cedere a Carlo la reggenza.

Le fonti del Palazzo affermano che se la regina sarà ancora sul trono a 95 anni, nel 2021, chiederà che entri in vigore un atto legislativo, il Regency Act, in cui concede al figlio maggiore il pieno potere di regnare mentre è ancora in vita.

E’ recente e significativo, d’altra parte, il cambiamento di tutti i membri dello staff di Buckingham Palace tranne  a Clarence House dove vive il principe Carlo che, peraltro, sta già rappresentando la regina in numerose occasioni all’estero ed è ricevuto come un re.

Ma una reggenza sarebbe un passaggio di consegne più formale e la legge era già stata considerata quando Elisabetta diventò regina. Nel 1953, infatti la giovane sovrana intervenne per assicurarsi che il principe Filippo, e non sua sorella, la principessa Margaret, diventasse reggente in caso di morte, di malattia o incapacità mentale, prima che Carlo, all’epoca 4 anni, diventasse adulto.

I tempi sono cambiati, Carlo ormai l’anno prossimo compirà 70 anni, quindi oggi cosa significa? Certamente non una decisione da prendere alla leggera, spiega il tabloid britannico. La legge prevede che a decidere l’applicazione del Regency Act sia una commissione formata dal consorte del sovrano, in questo caso Filippo, dal Lord Cancelliere, dallo speaker della Camera dei Comuni, dal Lord Giudice capo e dal Master of the Rolls, il custode della Cancelleria d’Inghilterra, i quali devono decidere con una maggioranza di tre voti.

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