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Renzi-Merkel asse contro Austria su migranti. Ma Eurobond…

ROMA – Asse Renzi-Merkel sull’immigrazione. Entrambi al termine dell’incontro a Palazzo Chigi lanciano strali contro l’Austria che minaccia di voler chiudere la frontiera al Brennero. “La posizione di Vienna è contro la logica e contro la Storia”, infierisce il premier italiano. “No a confini chiusi”, incalza la Cancelliera che auspica “lealtà” e invita a “difendere il trattato di Schengen e le frontiere esterne altrimenti si rischia di ricadere nei nazionalismi”.

Italia e Germania, ha poi spiegato Renzi, “hanno una forte convergenza sull’approccio all’immigrazione carico di valori umani, di dignità, per offrire una proposta politica come Ue che sia seria, credibile e di lungo periodo”. Ma Roma e Berlino restano divise sugli eurobond. A sottolinearlo è la Merkel: “Sui migranti, stimo molto gli impulsi importanti dati dall’Italia con il migration compact: siamo dello stesso parere, anche se abbiamo idee diverse sugli strumenti di finanziamento”.

La cancelliera aggiunge: “L’Europa deve dimostrare che è una forza valida nel mondo. Sull’euro abbiamo fatto buoni progressi. Sull’emergenza migranti si pone la questione dei confini esterni. L’Europa va dal Polo Nord al Mediterraneo. Dobbiamo difendere il trattato di Schengen e le frontiere esterne altrimenti si rischia di ricadere nei nazionalismi. E’ in gioco il futuro dell’Europa, che –  secondo la Merkel – si trova in fase fragile e per il futuro dobbiamo imparare a gestirne insieme le sfide”.

Renzi fa i conti: “Non c’è un’emergenza in Italia sul fronte dell’immigrazione, nel 2015 sono arrivati 26mila migranti, solo mille in più rispetto al 2014, questo non vuol dire che non si debba lavorare insieme per avere la stessa filosofia che ha ispirato l’accordo con la Turchia, e occorre una strategia per l’Africa come c’è stata per la rotta Balcanica”, sottolinea ancora il presidente del Consiglio.

Definirci scafisti di Stato è una vergogna“, aggiunge il premier adirato. Il riferimento è alla definizione usata dal capo dell’Fpo, l’estrema destra austriaca, Heinz Christian Strache, nei confronti di Renzi e della Merkel. “Non entro nella campagna elettorale austriaca – ha detto il premier – e non replico dal punto di vista politico. Chi ha visto i bambini morti nelle stive delle navi nel Mediterraneo, chi ha visto partorire sulle navi della Guardia Costiera italiana, sa che sentirsi dare degli scafisti è una frase vergognosa”.