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Russia, Putin schiera i missili a Kaliningrad. Puntati su Berlino

Russia, Putin schiera i missili a Kaliningrad. Puntati su Berlino

Russia, Putin schiera i missili a Kaliningrad. Puntati su Berlino (foto d’archivio Ansa)

MOSCA – Vladimir Putin punta i missili su Berlino. Potrebbe sembrare la classica metafora giornalistica, o una mossa da giocatori di Risiko, invece pare sia da prendere in senso letterale. La Russia ha schierato S 400, Iskander e Topom M a Kaliningrad, tra Lituania e Polonia. Missili che possono trasportare testate nucleare e che possono coprire una distanza che arriva appunto alla capitale tedesca.

E a quanto pare gli americani e i governi europei che aderiscono alla Nato sono ben coscienti di quello che stanno facendo i russi.

Spiega Stefano Stefanini su La Stampa:

I missili di Kaliningrad non possono essere considerati una risposta alle misure della Nato. È la versione russa; sul piano militare è risibile. Missili e testate atomiche, da una parte, e quattro battaglioni dall’altra, sono incommensurabili. Intanto Mosca aveva messo in cantiere lo spiegamento da prima. Ma soprattutto per numeri, mezzi e minime infrastrutture, la «Enhanced Forward Presence» serve soprattutto a scoraggiare; non potrebbe difendere contro la massiccia superiorità convenzionale russa.

Si può sostenere che i missili di Kaliningrad siano un deterrente che garantisce a Mosca il corridoio di sicurezza verso il Baltico. Nessuno lo minaccia: non esistono piani o esercitazioni offensive Nato contro Kaliningrad. Tuttavia si trova nel mezzo della Nato e dell’Ue e nella percezione russa di sicurezza, insofferente della contiguità territoriale, Kaliningrad è a rischio per definizione.

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