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Russia Today (Putin) inventa gli anti-Renzi e vota No. M5S fa sponda

ROMA – Russia Today (Putin) inventa gli anti-Renzi e vota No. M5S fa sponda. Russia Today, il megafono in lingua inglese della propaganda di Vladimir Putin in Occidente, così ha coperto la notizia della manifestazione del Sì al referendum di sabato scorso: “Proteste in Italia contro il premier italiano”, come da titolo del lancio su Facebook.

Nemmeno fosse la manifestazione del No. Un titolo falso e fuorviante che però ha colpito nel segno, almeno a giudicare dai rilanci sul web dai siti della galassia grillina che postano l’articolo concedendo alla bufala l’onore di una diffusione virale.

“Migliaia di cittadini hanno protestato per le strade di Roma contro il primo ministro italiano Matteo Renzi, che ha lanciato un referendum sulla riforma costituzionale, che si terrà il 4 dicembre. La gente ha paura che le riforme, mirate a smantellare il Senato, porteranno più potere nelle mani del presidente del Consiglio”, scrive Russia Today, una corazzata giornalistica da 2500 firme, direttamente finanziata dal Cremlino.

Il ministro degli Interni tedesco, Thomas de Maizière, subito demonizzato e bastonato da account chiave filo-grillini, ha denunciato a Sky «gli attacchi su Internet specialmente di provenienza dalla Russia: sono organizzati a livello statale, attacchi alle istituzioni tedesche. Dobbiamo proteggerci, ma è un problema che dovremo superare con la collaborazione dei nostri partner europei». (Jacopo Jacoboni, La Stampa)

Una corazzata di superficie che insieme ai sistematici hackeraggi, alle intrusioni e alle violazioni dei codici di sicurezza dei diversi governi europei (per non parlare del sospetto di sabotare il voto americano nel testa a testa Trump-Clinton) rappresenta l’arsenale mediatico della recente e aggressiva campagna di Mosca per ripristinare una sua centralità strategica nello scacchiere mondiale, Siria in in primis.

In questo senso, Berlino e Londra non hanno dubbi sugli obiettivi di Putin. Secondo Andrew Parker, il capo dell’MI5, i servizi segreti interni del Regno Unito, in una intervista in esclusiva al Guardian. Mosca starebbe portando avanti una politica estera “con modi sempre più aggressivi” che includono il ricorso “alla propaganda, allo spionaggio, al sovvertimento dell’ordine costituito, e ai cyber-attacchi” contro obiettivi europei. Secondo Parker inoltre, il Cremlino ha molti suoi agenti operativi in Gran Bretagna, interessati a carpire segreti economici, militari e diplomatici.