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Sadiq Khan primo sindaco musulmano a Londra. In Scozia…

MILANO – Sadiq Khan, 45 anni, di origini pachistane, è il nuovo sindaco di Londra, e diventa così anche il primo sindaco musulmano di una grande città europea. Mentre in Scozia gli indipendentisti di Nicola Sturgeon confermano il proprio successo anche se non riescono ad ottenere la maggioranza assoluta dei seggi dell’assemblea di Edimburgo. Il risultato era emerso dalle urne britanniche a spoglio ancora in corso dopo il voto di giovedì 5 maggio.

Il laburista Sadiq Khan è stato proclamato ufficialmente nuovo sindaco di Londra nella tarda notte di venerdì e ha ringraziato chi lo ha eletto “per avere reso possibile ciò che era impossibile”. La vittoria era stata già annunciata dal Labour ore fa, ma l’ufficializzazione dei dati esatti ha subito un forte ritardo a causa di un intoppo tecnico ai computer.

Così la corsa più importante, quella per il successore di Boris Johnson a sindaco di Londra, ha visto Sadiq Khan, 45 anni, figlio di un autista di bus, staccare di oltre 13 punti il Tory Zac Goldsmith, ebreo, figlio del finanziere sir James Goldsmith e della aristocratica angloirlandese lady Annabel Vane-Tempest-Stewart, per decenni regina dei salotti e della vita notturna londinese.

Secondo i dati finali, Khan ha ottenuto il 56,8% dei voti, contro il 43,2 di Goldsmith, mentre l’affluenza si è assestata attorno al 46%, la più alta a livello locale degli ultimi anni.

Nel suo breve discorso di accettazione, il neosindaco ha ribadito gli impegni del suo programma, dagli alloggi ai servizi pubblici, impegnandosi a dare opportunità a “tutti i londinesi”. Poi ha ricordato con orgoglio le sue origini, rivolgendo un pensiero alla memoria del padre, autista di bus e padre di otto figli, e ringraziando la madre, la moglie, la famiglia e chi lo ha sostenuto.

“Non avrei mai creduto di diventare sindaco di Londra“, ha ammesso rievocando la propria storia personale e gli inizi del suo percorso. Ha infine richiamato le “controversie” della campagna elettorale – che hanno coinvolto le sue stesse radici musulmane – ma solo per dirsi felice che gli elettori abbiano scelto alla fine “l’unità”.

Goldsmith, da parte sua, ha evitato polemiche, complimentandosi e facendo gli auguri al vincitore. La festa della vittoria di Khan, secondo i media, si è svolta in un luogo segreto: fra gli invitati, il leader del Partito Laburista, Jeremy Corbyn.

Un altro vincitore di queste elezioni è senza dubbio lo Ukip (United Kingdom Independence Party) di Nigel Farage, che per la prima volta ha conquistato sei seggi nell’Assemblea nazionale del Galles, tanto che Farage ha parlato di “svolta” nel partito. Lo stesso successo, però, non si è ripetuto in Scozia, mentre in Inghilterra gli euroscettici, a metà dei seggi scrutinati, possono già contare su 28 posti di consigliere locale, con uno straordinario incremento di 23 rispetto a quelli controllati con le precedenti elezioni.

Il Labour di Jeremy Corbin festeggia il risultato in Galles, ma ammette il flop in Scozia, dove il partito laburista, un tempo molto appoggiato, ha avuto una emorragia di sostenitori.

Per David Cameron, premier e leader dei Tory, “il Labour ha completamente perso il contatto coi lavoratori. E’ ossessionato con le cause della sinistra”. Cameron ha festeggiato il risultato in Scozia, dove i laburisti seguono per consensi il partito indipendentista di Sturgeon ma sono per la prima volta davanti ai laburisti.

 

 

 


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