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Sadiq Khan primo sindaco musulmano di Londra? Un ritratto

LONDRA – Sadiq Khan primo sindaco musulmano di Londra? Un ritratto. Ha votato di mattina presto nel suo seggio di Streatham, a sud del Tamigi, nella zona storicamente meno pregiata di Londra, Sadiq Khan, il candidato sindaco laburista di Londra, favorito nella sfida con il conservatore Zac Goldsmith per la successione a Boris Johnson. Se fosse eletto, Khan, figlio d’immigrati pachistani, sarebbe il primo sindaco musulmano nella storia di Londra.

Sadiq Khan oggi è dato comunque con il vento in poppa: secondo un conteggio di metà delle schede nell’elezione per il sindaco di Londra citato dal blog della Bbc, il candidato laburista d’origine pachistana e musulmana è accreditato d’un vantaggio di 10 punti percentuali sul rivale conservatore Zac Goldsmith, figlio del finanziere sir James Goldsmith e della aristocratica angloirlandese lady Annabel Vane-Tempest-Stewart, per decenni regina dei salotti e della vita notturna londinese.

Sadiq Khan, figlio di un conducente d’autobus pachistano, è nato 45 anni fa a Tooting, quartiere popolare nel sud di Londra dove è stato eletto deputato e dove ancora oggi vive con la moglie e le due figlie. Dopo la laurea in giurisprudenza e l’avvocatura, è entrato in politica, prima con Gordon Brown e poi nel governo ombra di Ed Miliband.

Quinto di otto figli, i suoi nonni emigrarono dall’India al Pakistan durante la partizione post coloniale nel 1947: i genitori giunsero invece in Inghilterra subito dopo la nascita di Sadiq. Il padre Amanullah ha lavorato come autista per 25 anni, la madre faceva la sarta. Iniziati gli studi superiori scientifici con ottimi risultati (progettava di diventare dentista), è stato poi indirizzato da un suo professore verso la giurisprudenza, vista la sua notevole abilità oratoria e argomentativa.

Nel 2013 ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte dopo aver votato a favore del matrimonio tra persone dello stesso : fonti giornalistiche hanno dimostrato che l’imam di Bedford lanciò una fatwa contro di lui dichiarandolo non più musulmano. Ciononostante non sono mancate accuse di filo-islamismo dai Conservatori, specie nell’ultima campagna elettorale. Lo stesso Cameron ha denunciato alla House of Lords la sua presenza in incontri con comunità musulmane accusate di essere filo Isis, scatendando la reazione sui banchi laburisti che hanno contrattaccato paragonandolo a Trump nella sua paranoia anti-islamica.