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Sondaggio Francia, Macron sorpassa Le Pen: è la prima volta

Sondaggio Francia, Macron sorpassa Le Pen: è la prima volta

Sondaggio Francia, Macron sorpassa Le Pen: è la prima volta

PARIGI – Sorpasso in Francia del candidato social-liberale Emmanuel Macron (En Marche) sulla presidente del Front National, Marine Le Pen. Lo rivela un sondaggio Harris Interacrive per France Televisions, a un mese e mezzo esatto dal primo turno delle presidenziali francesi. E’ la prima volta che la candidata dell’ultradestra non è data per vincente.

Stando alle intenzioni di voto raccolte, l’europeista ed ex ministro dell’Economia nel governo Holland, potrebbe piazzarsi al primo posto già al primo turno con il 26% dei voti, seguito a distanza ravvicinatissima dalla Le Pen con il 25%. Più ampia di quanto appariva in precedenza la vittoria prevista di Macron al secondo turno, 65% contro il 35% per la Le Pen.

Il candidato Macron in forte ascesa da settimane ha poi fatto sapere di avere in mente una donna come primo ministro se sarà eletto presidente. “Per essere onesti – ha detto ieri a Parigi durante un convegno per la Festa della Donna – è facile da dire oggi ma ne ho parlato con altre persone e sarebbe questo il mio desiderio”. “C’è solo un precedente in Francia, qualcuno di notevole, Edith Cresson, la cui vita non è stata facile perché il contesto politico era molto duro – ha aggiunto – Poi certo non scelgo un primo ministro perché è una donna. Sceglierò il primo ministro più competente, il più capace, con il desiderio e la volontà che sia anche una donna”. Sulla personalità a cui sta pensando, Macron si è limitato a dire: “Non farò nomi”.

Nelle ultime settimane il liberista Macron ha ottenuto l’endorsement di diversi centristi, ma anche di socialisti. Ieri è arrivato anche l’appoggio di due grossi calibri della gauche, l’ex consigliere di Francois Mitterrand, Jacques Attali e l’ex sindaco socialista di Parigi Bertrand Delanoë. che ha affermato di apprezzare le sue “idee progressiste” e il suo “realismo” rispetto alla sinistra estrema di Benoît Hamon: il candidato del partito socialista francese per Delanoë “non porterebbe progresso sociale”.

Intanto si fa strada anche la “pazza idea” di Francois Hollande: dopo il passo indietro di dicembre, il presidente – allarmato dall’ipotesi di una vittoria di Marine Le Pen alla presidenziali – potrebbe ripensarci. Per questo – scrive il quotidiano Le Parisien – ha raccolto nella massima discrezione le 500 firme di patrocinio necessarie.

Nel Partito socialista la spaccatura è totale: la destra del partito starebbe per annunciare il voto per Macron. Secondo diverse fonti giornalistiche vicine all’Eliseo, Hollande si riserverebbe di scendere in campo soltanto nel caso che Emmanuel Macron calasse nei sondaggi e che il vincitore delle primarie, Benoit Hamon, continuasse a rimanere così basso (al 13-14%). Ieri, in Consiglio dei ministri, Hollande – che ha fatto della battaglia contro l’ipotesi Le Pen presidente la sua priorità di fine mandato – ha raccomandato a tutti unità e coesione. Ma il partito appare spaccato come non mai: fonti attendibili danno come imminente la pubblicazione di un documento da parte di pesi massimi del PS che – disobbedendo alla disciplina delle primarie – non voteranno Hamon ma Macron.

Tra i firmatari ci sarebbero, fra gli altri, Jean-Yves Le Drian e Claude Bartolone, ministro della Difesa e presidente dell’Assemblée Nationale. Potrebbero confluire altri due pesi massimi del governo, Segolene Royal e Jean-Marc Ayrault. Ieri hanno annunciato il loro voto per Macron e non per Hamon l’ex sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe, e l’ex consigliere di Francois Mitterrand, Jacques Attali.

 

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