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Spagna, governo dopo 10 mesi: Mariano Rajoy premier, via libera dal Psoe

MADRID – Dopo quasi un anno dalle elezioni, la Spagna avrà presto un nuovo governo: a guidarlo, il leader dei Popolari Mariana Rajoy. Il consiglio federale dello Psoe (il Partito socialista) di Javier Fernandez ha infatti deciso che i deputati socialisti nel Congresso di Madrid si asterranno al secondo turno dell’investitura a premier di Rajoy, consentendo così la formazione di un nuovo governo di minoranza popolare e l’uscita dalla crisi infinita spagnola, in atto da 10 mesi.

La decisione è stata presa a larga maggioranza, con 139 voti a favore e 96 contrari, dall’organo supremo del Psoe fra due congressi. La svolta dei socialisti spagnoli sarà comunicata martedì dal presidente della direzione provvisoria Javier Fernandez a re Felipe VI, che domani, lunedì 24 ottobre, inizia le consultazioni con i leader politici. Rajoy dovrebbe essere designato martedì e poi ottenere la fiducia del Congresso con 170 voti su 350  e l’astensione dei socialisti al secondo turno sabato o domenica.

Il consiglio federale del Psoe si era riunito domenica mattina, 23 ottobre, a Madrid proprio per decidere se dare o meno via libera a un governo di minoranza del leader Pp e premier uscente Mariano Rajoy e chiudere la infinita crisi politica del Paese in atto da 10 mesi, evitando nuove elezioni.

I 290 dirigenti socialisti spagnoli dovevano decidere se gli 85 deputati, su 385, del partito nel Congresso si asterranno su un eventuale voto di investitura di Rajoy entro il 31 ottobre, quando per legge se non ci sarà un nuovo premier eletto la Spagna dovrà tornare alle urne, a Natale, per la terza volta in un anno.

Il Psoe è arrivato alla cruciale riunione di oggi spaccato. Una parte del partito, vicina all’ex-segretario Pedro Sanchez defenestrato il 2 ottobre scorso durante la precedente drammatica riunione del consiglio federal, è per il ‘no’ ad ogni costo a Rajoy. I nuovi dirigenti, il leader della direzione provvisoria Javier Fernandez e la presidente dell’Andalusia Susana Diaz, nuova personalità forte del partito, erano per l’astensione.

Alla fine ha prevalso la linea presentata da Elena Valenciano, già ministro nel governo di José Luis Zapatero, che ha proposto che al primo turno dell’investitura gli 85 deputati del Psoe votino ‘no’ e al secondo si astengano, consentendo così l’elezione di Rajoy con 170 voti su 350.