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Terrorismo, Manuel Valls: “In Francia ci saranno altri morti”

PARIGI – “Questa guerra durerà una generazione. Altri innocenti perderanno la vita. Mi si accuserà di generare ancora più ansia, ma la realtà è questa”: lo ha detto il primo ministro francese, Manuel Valls, ai microfoni di France Inter, il giorno dopo l’uccisione di una coppia di poliziotti nella banlieue di Parigi. Parole, quelle del primo ministro francese, pronunciate mentre la Francia vive giorni caotici tra le proteste contro la riforma del lavoro, le quotidiane battaglie tra gli hooligans russi e inglesi, la difficile gestione di Euro 2016 e, soprattutto, mentre accresce la minaccia del terrorismo islamico sul territorio.

Intanto, l’ex fidanzata di Larossi Abballa, il killer della banlieue di Parigi che ha ucciso i due poliziotti, ha raccontato ai microfoni di France Info di essere stata con lui 5 anni, poi lui “è cambiato, ma nel senso buono”. Quando stavano insieme, racconta la ragazza, “era un ragazzetto di quartiere, che pensava a divertirsi, a vestirsi bene, essere carino. Dopo è cambiato, ma nel senso buono. No, non l’ho mai sentito come un radicalizzato”.

“Dopo di me – continua la ragazza – c’è stata la religione. Si è avvicinato a Dio, voleva pregare in modo corretto, questo non mi spaventava, era normale. Diceva solo di sperare che un giorno avrei indossato il velo, ma non mi ha mai giudicata perché non lo portavo o perché avevo i buchi sui jeans”.

A cambiarlo sarebbe stato il carcere, dove entrò per associazione per delinquere collegata a impresa terroristica nel 2013: “Quando uscì – racconta ancora l’ex fidanzata – era molto isolato, si è fatto distante, non aveva più gli stessi amici di prima”. Tre giorni fa, prima di commettere il duplice omicidio di Magnanville, le inviò un messaggio affermando di «avere bisogno di vederla 10 minuti”. Quando lei l’ha richiamato, nessuna risposta.