Blitz quotidiano
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Theresa May parla della famiglia, della Brexit e…

LONDRA – Theresa May, l’attuale Segretario di Stato degli affari interni inglese (corrispettivo del nostro Ministro degli interni) e favorita nella corsa a Primo Ministro, per la prima volta rilascia un’intervista intima in cui parla del grande dispiacere, suo e del marito Philip, di non aver potuto avere figli e, insieme, della difficile uscita dell’Inghilterra dall’UE.

Nell’intervista rilasciata al Daily Mail, ha rivelato come invano la coppia abbia cercato la consulenza di esperti per avere un figlio ma “scoprire con tristezza che non c’erano speranze”.

Ha detto:”Siamo stati entrambi colpiti dalla situazione, ma l’abbiamo accettata. Ci sono tante coppie in una posizione simile”, ma ha il conforto di un matrimonio felice che dura da 35 anni.

Una storia d’amore inziata alla Oxford University al ballo della Conservative Association: a farli conoscere fu Benazir Bhutto, in seguito Primo Ministro del Pakistan, uccisa nel 2007. “E’ stato bello, c’è stata immediata attrazione”.

Il ministro, 59 anni, favorita alla successione di David Cameron, ha rilasciato l’intervista dopo la decisione shock di Michael Gove a candidarsi come leader del Partito Conservatore, costringendo Boris Johnson, ex sindaco di Londra, al drammatico ritiro.

Gli avvenimenti della campagna più insidiosa di sempre per la leadership Tory, si muovono a un ritmo tale che mentre è in corso l’intervista nella cucina della May, nell’incantevole e impeccabile casa in Sonning-on-Thames, Berkshire, Gove sta facendo il suo annuncio ufficiale a Londra, in cui lancia anche due tre frecciatine alla May.

Ma tutto è tranquillo a Sonning, dove tra gli altri vicini ci sono George Clooney e Amal, l’ex calciatore Glenn Hoddle e il chitarrista dei Led Zeppelin, Jimmy Page.

C’è sempre un’aria calma intorno alla May che, vestita con una fresca camicetta bianca, è esile e serena come i cigni che planano sotto il vicino ponte Sonning.

Nota per il suo sguardo d’acciaio durante gli scontri con i colleghi ministri intorno al tavolo del Governo, ora intorno al tavolo della cucina è molto più rilassata e nel corso dell’intervista rivela che avere il diabete di tipo 1, le fu diagnosticato nel 2012 e deve iniettarsi insulina 4 volte al giorno, non impedisce di svolgere la funzione di primo ministro. “Ci sono tante persone nel mondo degli affari che ne soffrono”, afferma, “diventa parte della routine della vita”.

Ed è scoppiata a ridere, invece, ricordando quando prese parte a un dibattito da studentessa su “Il è fantastico ma il successo è meglio”, pronunciandosi contro la mozione.

Ha respinto una critica dalla rivale pro-Brexit, Andrea Leadsom, la quale sostiene che il nuovo Primo Ministro dovrebbe essere a favore. La May, infatti, nella campagna prima del referendum era a favore del “Remain”.

La May è fiduciosa sul fatto di poter affrontare la crisi causata dalla vittoria del “Leave” dopo il referendum, pensa di poter convincere l’UE a recedere sul rifiuto di negoziare i termini per l’uscita della della Gran Bretagna, e non prevede di attivare nei prossimi mesi l’articolo 50 del Trattato di Lisbona per il divorzio formale tra il Regno Unito e Bruxelles.

Avrà bisogno di parecchia energia per negoziare l’uscita ma, insiste, che non è scoraggiata dal rifiuto dell’UE di aprire i colloqui prima che sia firmato l’art. 50. “Sono molto chiara sul fatto che prima di invocare l’art. 50, dobbiamo determinare il nostro potere contrattuale”. “E’ possibile avere delle discussioni informali”.  “Il governo non può essere impegnato solo nella Brexit, c’è molto altro da fare”.