Blitz quotidiano
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Turchia oscura tv “rea” di…trasmettere i Puffi e l’Ape Maia

ANKARA – La censura della tv continua in Turchia e nel mirino stavolta c’è una rete televisiva curda, “rea” di trasmettere cartoni per bambini in curdo. E allora la Turchia ha deciso di oscurare anche i Puffi e l’Ape Maia, chiudendo con un nuovo decreto governativo emesso da Recep Tayyip Erdogan che continua la dura repressione nei confronti dei media dopo il fallito colpo di Stato. L’accusa alla Zarok Tv, che trasmette i due cartoni animati in curdo, è di “minare la sicurezza nazionale”

Un oscuramento dei canali televisivi per bambini che sui social network è stato accolto da commenti di perplessità, dato che nulla ci sarebbe di sovversivo o pericoloso per Erdogan e il governo turco nel vedere un cartone animato come Spongebob, i Puffi o ancora l’innocua Ape Maia. Dilek Demiral, direttore di Zarok Tv, si è detto sorpreso che la sua emittente sia finita nel mirino delle censure e tanto meno che non sia arrivata una precedente comunicazione di quanto stava accadendo.

Tra le televisioni oscurate da Erdogan c’è anche la tv curda Med Nuce, che trasmetteva dal Belgio e ha sede legale in Italia. Antonio Ruggieri, direttore della tv e giornalista molisano, ha spiegato all’Ansa:

“Il presidente Erdogan avrebbe fatto leva sui cospicui interessi nel suo paese di Eutelsat, società che si occupa di comunicazione satellitare in Europa, per ottenere l’oscuramento che è scattato lunedì scorso. Complessivamente nei giorni scorsi sono stati chiusi in Turchia 12 canali televisivi e 11 stazioni radiofoniche. Questi canali televisivi curdi erano autorizzati e stavano trasmettendo secondo la legge turca.

Nonostante questo, grazie ad un decreto legge e senza l’approvazione del Parlamento, sono stati vietati. Una cosa simile sta accadendo ora in Europa: il gruppo Eutelsat ha inviato una email a Hotbird e ha chiesto di fermare immediatamente la trasmissione di Med Nuce sul satellite. Con questa decisione Eutelsat diventa sostenitore e partner della politica di attacco di Erdogan contro i media indipendenti. La nostra società ha chiamato Eutelsat per contestare questa decisione che è contro la legge e contro i principi della libertà di stampa”.

I vertici dell’emittente infine aggiungono:

“Non c’erano motivi per oscurarci, siamo in regola con le autorizzazioni e con i pagamenti, abbiamo sempre rispettato le regole del settore”.