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Ue, Jean-Claude Juncker “pronto a dimettersi”. Ma Bruxelles smentisce

Ue, Jean-Claude Juncker "pronto a dimettersi". Ma Bruxelles smentisce

BRUXELLES – Jean-Claude Juncker potrebbe dimettersi da presidente della Commissione europea entro marzo, perché contrariato dalla “scarsa ambizione dei governi sull’Unione”. Lo scrive Repubblica, che sottolinea come la “partita” si giocherà a marzo, mese cruciale per il futuro dell’Ue, in cui la Commissione europea pubblicherà il suo “Libro bianco” con un progetto di rilancio dopo la Brexit. 

A spingere l’ex premier del Lussemburgo verso un addio ci sarebbe il rifiuto di gestire il declino europeo, lasciando la seconda metà del mandato ad uno dei suoi vicepresidenti, e più probabilmente al finlandese popolare Jyrki Katainen.

Le voci di possibili dimissioni erano state scatenate dalle stesse parole pronunciate a sorpresa da Juncker alla conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, in cui il presidente della Commissione Ue aveva spiegato il suo no alla ricandidatura dicendo di voler essere “un uomo libero. Non lo faccio perché sono stanco. Ma cinque anni sono sufficienti”.

Secondo Repubblica a motivare l’addio di Juncker sarebbe la richiesta, da parte della cancelliera tedesca Angela Merkel e del premier olandese Mark Rutte (i cui Paesi andranno al voto quest’anno), di rinviare il Libro bianco con il progetto di rilancio dell’Ue, al quale il numero uno della Commissione Ue ha lavorato alacremente. E la tentazione, in quel caso, sarebbe quella di dimettersi.

Immediata è arrivata la smentita di Bruxelles: “Juncker è qui per restare, per combattere tutte le crisi che l’Europa sta affrontando, dalla Grexit alla Brexit, alla migrazione. Motivato come il primo giorno”, ha fatto sapere il portavoce della Commissione europea. “Il fatto di aver annunciato nel 2014 che farà solo un mandato, spiegano dalla Commissione Ue, permette a Juncker di avere un approccio ambizioso e indipendente, in particolare perché si parla del futuro dell’Europa”.

 

 

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