Blitz quotidiano
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Ungheria: schiaffo a Orban. Referendum anti migranti no quorum

BUDAPEST – Il quorum non c’è. L’Ungheria non segue il suo presidente Viktor Orban nel referendum anti migranti. Ad ufficializzare il tutto è stato il presidente dell’Ufficio elettorale nazionale ungherese (Nvi), Andras Patyi, spiegando in tv che il referendum in Ungheria sulla ripartizione dei migranti nell’Ue non ha raggiunto il quorum del 50%.

Gli ungheresi erano stati chiamati a rispondere a questa domanda: “Volete che l’Unione Europea decida una ricollocazione obbligatoria dei cittadini non ungheresi in Ungheria senza l’approvazione del Parlamento ungherese?”. Già dal quesito, insomma, appariva chiara la volontà di Orban di pilotare la consultazione. Agli ungheresi, di fatto, veniva chiesto se una decisione sui migranti spettasse a loro o agli stranieri.

La propaganda, però, non è bastata. Più di un ungherese su due è rimasto a casa. E per Orban, che da questo voto si aspettava un plebiscito alla sua politica anti migranti, fatta di muri come quello al confine con la Serbia  e di richieste stravaganti all’Europa (l’ultima proposta è stata quella di far mettere tutti i migranti entrati in Europa su un’isola) è una sconfitta secca e senza appello.