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Unionisti nord-irlandesi, chi sono: Giovanni Paolo II “l’ anticristo”, i soldi dei sauditi…

Unionisti nord-irlandesi, chi sono: Giovanni Paolo II "l' anticristo", i soldi dei sauditi...

Unionisti nord-irlandesi, chi sono: Giovanni Paolo II “l’ anticristo”, i soldi dei sauditi…

ROMA – Unionisti nord-irlandesi, chi sono: Giovanni Paolo II “l’ anticristo”, i soldi dei sauditi… Costretta a un accordo con la leader del Dup Arlene Foster per ottenere i voti di dieci parlamentari Unionisti nord-irlandesi (Dup) dopo lo sciagurato ritorno alle urne che avrebbe dovuto nelle intenzioni regalarle una maggioranza più ampia, la premier britannica Theresa May resta appesa a un filo per salvare il suo governo.

“Dead woman walking”, l’ha chiamata l’ex ministro dell’Economia e collega Tory George Osborne. Ma le attenzioni al momento in Gran Bretagna sono tutte appuntate sul piccolo partitino nord-irlandese, un mistero di cui si conoscono solo i contorni reazionari e ultra-bigotti del protestantesimo militante dell’Ulster fedele al Regno unito.

Chi sono quelli del Dup? Forse qualcuno ricorderà il reverendo Ian Paisley (nella foto brandisce una mazzetta contro i nemici dello Sinn Fein) che negli anni ’70 fondò il Democratic Unionist Party, un fiero anti papista secondo il quale Giovanni Paolo II era niente meno che “l’anticristo”.

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Mentre è chiara la loro intransigenza anti-abortista e omofoba, più ambiguo il loro sostegno alla Brexit perché la chiusura delle frontiere significa confine sigillato con i “fratelli” divisi dell’Irlanda. I riflettori puntati sul Dup hanno illuminato una zona d’ombra inquietante: mezzo milione di sterline dai sauditi per finanziare la campagna pro-Brexit. Il sospetto è che l’uscita dalla Ue avrebbe causato la caduta della sterlina favorendo l’Arabia Saudita in termini di esportazioni.

I soldi vengono da un associazione, il Constitutional Research Council presieduto da Richard Cook, oscuro businessman di Glasgow, ex vicepresidente dei conservatori scozzesi […] La pista saudita è stata lanciata dal sito inglese di opendemocracy. Adam Ramsay scopre che nel 2013 Cook aveva fondato la società Five Star Investment Management Ltd insieme con il principe Nawwaf bin Abdul Aziz, ex capo dei servizi segreti, padre dell’ambasciatore saudita nel Regno Unito. Nel documento di registrazione il principe è residente in un palazzo a Gedda e possiede il 75 per cento delle azioni, Cook il 5, il rimanente 20 è di un danese che abita nel Wiltshire, Peter Haestrup. (Claudio Gallo, La Stampa)

 

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